29 Aprile 2022

Fotovoltaico al posto dell’amianto: i benefici del solare e i limiti dei sistemi di agevolazione

In Italia lo smaltimento dell’amianto è irrisolto. Sostituire le coperture con fotovoltaicofornirebbe energia verde e benefici ambientali, ma le misure previste finora hanno mostrato qualche carenza

A cura di: Andrea Ballocchi

 

Installare il fotovoltaico al posto dell’amianto permetterebbe di ottenere sensibili vantaggi per la produzione di energia da rinnovabili e di risolvere un grave problema di salute e ambientale che in Italia nel 2020 ha provocato circa 7mila morti per esposizione alla fibra.

Nel nostro Paese ci sono circa 370mila strutture contenenti amianto tra edifici privati e pubblici e siti industriali per una superficie totale stimata di circa 58milioni di metri quadrati, ricorda Legambiente in un report del 2018.

«Pensare di sostituire buona parte di queste coperture con fotovoltaico significherebbe poter stimare una potenzialità di almeno 5-6 GW aggiuntivi. È un enorme potenziale, che servirebbe anche a risolvere un problema tanto annoso quanto grave per le ripercussioni sulla salute», sottolinea Attilio Piattelli,vicepresidente di Italia Solare, associazione da tempo attiva anche su questo tema.

Gli stimoli previsti per legge ci sono, ma finora non hanno dato i risultati attesi. I motivi sono diversi.

Fotovoltaico al posto dell’amianto: il Decreto FER1 e le criticità

Le misure più recenti pensate per incentivare l’installazione di fotovoltaico al posto dell’amianto fanno riferimento al “decreto FER 1” (D.M. 04/07/2019). Esso ha previsto un registro dedicato esclusivamente agli impianti che avevano necessità di rimuovere questo materiale (Registro A2). «È stata una decisione interessante perché prevedeva una particolare attenzione sul tema. Tuttavia, per come è stato strutturato il tutto, anche a distanza di tempo dall’uscita del decreto, il modello ha mostrato delle carenze. La prima è legata al fatto che questo incentivo è stato pensato in modo del tutto esclusivo per impianti fotovoltaici fino a 1 MW – evidenzia Piattelli –. Considerando che l’incentivo non è finalizzato allo smaltimento dell’amianto, ma per la produzione di energia da impianti FV, cui viene erogato un contributo aggiuntivo specifico per la rimozione dell’amianto, è necessaria una proporzionalità tra superfici di amianto rimosse e impianti FV realizzati».

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