Proposte di soluzioni strutturali al problema del caro energia e all’indipendenza energetica

È ormai da tutti condiviso che la soluzione per la riduzione delle bollette degli italiani passa principalmente attraverso l’efficienza energetica e una più rapida e incisiva diffusione delle fonti rinnovabili e in particolare degli impianti fotovoltaici, che hanno il più elevato potenziale di diffusione. Andare decisamente in questa direzione consente inoltre la riduzione delle emissioni climalteranti e della dipendenza da fonti energetiche provenienti dall’estero.

È una soluzione realizzabile in poco tempo! Ma occorre una chiara strategia e strumenti adeguati.

Quanto alla strategia, ITALIA SOLARE ritiene che occorra favorire il più possibile l’autoconsumo di energia rinnovabile anche attraverso un continuo adeguamento delle regole di funzionamento dei mercati energetici, per tener conto delle diverse caratteristiche delle fonti rinnovabili (anche con accumuli) rispetto alle fonti fossili, che hanno ispirato il disegno dei mercati e soprattutto del mercato elettrico.

Quanto agli strumenti, al fine di accelerare l’incremento della potenza fotovoltaica installata per abbassare per sempre i costi energetici, occorre:

Inoltre, poiché il governo ha deciso di prelevare i maggiori ricavi di questo periodo ai soli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile (solare, eolico e idro), chiediamo la limitazione dei profitti per tutte le società che vendono idrocarburi sul territorio nazionale, come pure per le società che producono energia dalle fonti fossili, che hanno ampiamente ammortizzato i costi di investimento. In particolare chiediamo un contributo di solidarietà di almeno il 40% dei maggiori utili rispetto all’anno precedente (2021 VS 2019 e 2022 VS 2021).

Inoltre proponiamo:

  1. un adeguamento ai valori medi europei delle royalties attualmente applicate alle società che estraggono idrocarburi in Italia
  2. la revisione del meccanismo del Capacity Market che finanzia con circa 1,5 miliardi di euro all’anno proprio le centrali a gas. È un valore abnorme rispetto alle reali esigenze di sicurezza e adeguatezza del sistema


Altre situazioni che generano, non solo in questo periodo ma da sempre, profitti eccessivi su cui invitiamo a intervenire urgentemente:

  1. società a partecipazione pubblica che gestiscono le reti energia e gas: L’eccessiva onerosità delle reti italiane è dimostrata dai significativi investimenti in business e aziende private estranei alla concessione, peraltro con evidenti disturbi agli equilibri dei mercati concorrenziali. Riteniamo che il perimetro di attività di queste aziende dovrebbe essere quello strettamente legato alla gestione delle reti, per la quale sarebbe bene portare la remunerazione (garantita) entro la media europea
  2. centrali elettriche che, posizionate in siti “strategici” per il sistema elettrico, beneficiano di rendite di posizione straordinarie, a cominciare da quelle che riescono a ottenere dal Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD)