Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ricorda che c’è tempo fino al 30 aprile 2026 per procedere alla nomina dell’energy manager, figura chiave per la gestione efficiente dell’energia all’interno di imprese ed enti.
L’obbligo riguarda i soggetti con consumi energetici elevati, in particolare le organizzazioni che superano determinate soglie annue (ad esempio 10.000 tep per il settore industriale ed energetico). La valutazione dei consumi deve considerare l’energia complessiva utilizzata, indipendentemente dal fatto che sia autoconsumata o immessa in rete.
La nomina deve essere effettuata ogni anno indicando i consumi dell’anno precedente (per il 2026, quelli relativi al 2025) e trasmessa tramite la piattaforma dedicata. Anche per chi non è obbligato, l’energy manager rappresenta una leva strategica per migliorare l’efficienza, ridurre i costi e accedere a strumenti e opportunità legate alla transizione energetica.
Per i produttori di energia, inclusi impianti fotovoltaici, eolici o sistemi di cogenerazione, è importante verificare attentamente il raggiungimento delle soglie: anche l’energia prodotta da fonti rinnovabili rientra infatti nel calcolo ai fini dell’obbligo.
👉 Per maggiori informazioni e per effettuare la nomina:
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