Un’analisi pubblicata su Dataroom di Milena Gabanelli per il Corriere della Sera accende i riflettori su un nodo centrale della transizione energetica italiana: l’utilizzo delle risorse destinate a ridurre la dipendenza dal gas.
Negli ultimi anni, l’Italia ha incassato circa 18 miliardi di euro dai proventi del sistema ETS (Emission Trading System), fondi che avrebbero dovuto sostenere la decarbonizzazione e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Tuttavia, secondo l’analisi, solo una parte limitata di queste risorse è stata effettivamente destinata a interventi per il clima e la transizione energetica. Una quota rilevante è stata invece utilizzata per esigenze di bilancio, tra cui la riduzione del debito pubblico e misure temporanee di contenimento del caro bollette.
Questo approccio ha avuto effetti nel breve periodo, ma non ha inciso in modo strutturale sul problema. Il sistema energetico italiano resta infatti fortemente esposto al gas, che continua a determinare il prezzo dell’energia elettrica per gran parte delle ore. Di conseguenza, anche quando la produzione da fonti rinnovabili aumenta, il costo finale dell’energia rimane influenzato dalla volatilità dei combustibili fossili.
L’analisi evidenzia inoltre come l’Italia presenti ancora ritardi nello sviluppo delle rinnovabili rispetto ad altri Paesi europei, anche a causa di complessità autorizzative e incertezze normative. Un rallentamento che limita la possibilità di sfruttare appieno il potenziale del fotovoltaico e delle altre tecnologie pulite, oggi tra le più competitive in termini di costo.
In questo contesto, emerge con forza un punto: la riduzione stabile delle bollette passa necessariamente da un’accelerazione della transizione energetica. Investire in modo più deciso su fonti rinnovabili e sistemi di accumulo significa non solo ridurre le emissioni, ma anche aumentare la sicurezza energetica e contenere i costi nel lungo periodo.
Il tema, quindi, non è solo come gestire le risorse disponibili, ma come orientarle in modo strategico per costruire un sistema energetico più indipendente, resiliente e sostenibile.
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