ADVOCACY
Lavoriamo, ogni giorno, per fare in modo che il fotovoltaico diventi una delle priorità della politica energetica ed economica del Paese. Per questo vigiliamo costantemente sull’evoluzione normativa e i provvedimenti che coinvolgono il settore energetico e fotovoltaico in particolare, supportando i politici con il nostro know how e la nostra esperienza e, laddove necessario, facendo pressione affinché provvedimenti iniqui per il nostro comparto vengano modificati al fine di permettere al solare fotovoltaico una piena partecipazione al mercato.
Osservazioni e commenti DM Conto Termico 3.0
ITALIA SOLARE scrive al MASE per evidenziare alcuni dubbi sorti in relazione allo schema di Decreto “Conto Termico” che aggiorna la disciplina per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Osservazioni e commenti Decreto Fer T
Osservazioni Decreto Legislativo 28 marzo 2025, n. 43 – periodicità dichiarazione di consumo
ITALIA SOLARE scrive all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in merito al Decreto Legislativo 28 marzo 2025, n. 43 – periodicità dichiarazione di consumo per chiedere un chiarimento circa la periodicità della Dichiarazione di Consumo dell’energia elettrica gestita.
Richiesta di chiarimenti su obblighi fiscali e licenza per la gestione dell’energia immessa negativa (EIN) negli impianti UPSA
ITALIA SOLARE chiede chiarimenti all’Agenzia Dogane e Monopoli per confermare che una società che fornisce energia a impianti UPSA (Unità di Produzione Servizi Ausiliari) non sia obbligata a dotarsi di Licenza di Officina commerciale. Si richiede conferma anche che tale società non sia qualificabile come “soggetto obbligato” secondo il Testo Unico Accise.
ITALIA SOLARE scrive al MASE sulla proposta di norma per la risoluzione delle criticità della saturazione virtuale della rete elettrica
Gentili dott.sse Sacco e Bastone,
ringraziamo voi e, per il vostro tramite, la dott.ssa Barbaro e il dott. Boschi per l’avvio di questa consultazione.
Ci permettiamo di aggiungere ai nostri commenti e proposte specifici sulla proposta di norma, qui allegati, alcuni considerazioni di carattere più generale, che non trovano adeguata collocazione nei commenti all’articolato.
In primo luogo, osserviamo che la bozza di norma prende in considerazione la sola rete di trasmissione, benché il Ministro Pichetto Fratin abbia motivato il ritiro dell’emendamento sulla saturazione virtuale, presentato al DL bollette, con l’esigenza di tener conto anche delle esigenze sulle reti di distribuzione.
ITALIA SOLARE è convinta che una sana ed efficiente diffusione del fotovoltaico debba avvenire favorendo la collocazione degli impianti quanto più possibile vicino ai luoghi di consumo, e quindi prioritariamente sulle reti di distribuzione, con particolare favore per gli impianti in autoconsumo in tutte le sue forme. Parimenti, siamo dell’opinione che i sistemi di accumulo e gli impianti abbinati con sistemi di accumulo meritino corsie preferenziali.
Condividiamo dunque la logica della proposta normativa (con le proposte emendative di cui all’allegato), ma riteniamo che occorra stabilire una sede in cui gli impianti siano valutati con priorità sulla base di criteri di merito, tra i quali, ribadiamo, per noi sono rilevanti almeno la configurazione autoconsumo e la funzione di accumulo.
Prezzi di aggiudicazione FERX transitorio per impianti FV con potenza nominale < 1 MWp
ITALIA SOLARE ha svolto una serie di valutazioni e di simulazioni economico finanziarie sulle varie taglie di impianti fotovoltaici che avranno accesso diretto ai prezzi di aggiudicazione e ha inviato una lettera riepilogativa ad ARERA, MASE e GSE.
Nuova bozza di Guida Tecnica delle attività soggette di cui all’allegato I al DPR 1 agosto 2011, n. 151
Spett. Ing. Ivano Visinstainer,
vi inviamo la presente per segnalare la perplessità, mista a stupore, di molti iscritti di ITALIA SOLARE a seguito della presa visione della nuova bozza di Guida Tecnica delle attività soggette di cui all’allegato I al decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, “Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi”, a norma dell’articolo 49 comma 4-quater, decreto legge 31 maggio 2010, n° 78, convertito con modifiche, della legge 30 luglio, n. 122.
In premessa, è utile chiarire che ITALIA SOLARE condivide la necessità di rinnovare le precedenti linee guida diffuse con nota prot. n. DCPREV-1324 del 07.02.2012, ormai obsolete alla luce delle nuove tecnologie esistenti e dell’evoluzione tecnico normativa.
Parimenti, è utile premettere che ITALIA SOLARE accoglie favorevolmente l’attenzione dedicata nel documento in oggetto alla manutenzione degli impianti fotovoltaici. L’associazione, infatti, ha sempre ritenuto che alcune problematiche relative alla sicurezza degli impianti fotovoltaici siano state parzialmente accentuate da una carente, se non inesistente, manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti stessi, spesso orfani delle
aziende realizzatrici (a causa dell’instabilità finanziaria del mercato nel ventennio 2004/2024). Venendo alla pubblicazione della Guida Tecnica in oggetto, ITALIA SOLARE ritiene inammissibile che non si sia convocato un tavolo di lavoro tra CEI e le associazioni di categoria, utile alla condivisione tecnica e dei principi di tale documento, con l’obiettivo di creare un documento condiviso, tecnicamente corretto ed applicabile, in modo da non influire negativamente sugli obiettivi del PNIEC.
Il Presidente Viscontini audito presso la X Commissione (attività produttive, commercio e turismo) della Camera dei Deputati su Atto Camera 2281
Conversione in legge del decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19, recante misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio e il rafforzamento delle sanzioni delle Autorità di vigilanza
Sig. Presidente, on. Deputati,
rappresento ITALIA SOLARE, un’associazione nazionale del terzo settore di riferimento per la promozione dell’energia solare fotovoltaica, con oltre 1.400 associati, tra enti pubblici, cittadini, professionisti e imprese il cui fatturato annuale complessivo è di circa 25 miliardi, con oltre 20.000 addetti.
Vi ringraziamo molto per l’opportunità che ci avete offerto: siamo fermamente convinti che la soluzione del problema energetico, in termini di sovranità, costi e tutela dell’ambiente, passi per le fonti rinnovabili e, tra esse, principalmente per il solare fotovoltaico.
Non è la prima volta che abbiamo occasione di esporre il nostro punto di vista su iniziative legislative di sostegno a famiglie e imprese in difficoltà contro il caro-energia. Ricordiamo che tra il 2021 e il 2022 Governo e Parlamento hanno complessivamente impegnato circa 100 miliardi in aiuti finanziari, in larga parte in aumento del debito pubblico, che certo hanno fornito temporaneo sollievo ai beneficiari, lasciando però irrisolti i problemi, che puntualmente si sono ripresentati. Se anche solo una parte di quella imponente massa di risorse fosse stata utilizzata per dotare famiglie e imprese di impianti fotovoltaici, la situazione oggi sarebbe radicalmente diversa.
Consultazione codice di rete - Contratti e regolamento garanzie
- Commento – Paragrafo 5, pagina 5
La formula di calcolo proposta prevede un incremento sostanziale degli importi da garantire a Terna ai sensi della regolazione vigente. Inoltre, è fortemente dipendente dalle tempistiche con cui Terna ha disponibilità delle misure di immissione, rendendo pertanto la formula maggiormente penalizzante per gli impianti connessi alla rete di distribuzione, quali sono la maggioranza degli impianti solari.
Questo crea delle forti discriminazioni tra i diversi operatori in base alla composizione dei loro portafogli.
Si ritiene che l’aumento dei costi gestionali, soprattutto per impianti non teleletti, si attesterà intorno ai 3 Euro/MWh.
2. Commento – Paragrafo 5, pagina 5
Parametro G (“Giorni di Copertura”): per gli impianti connessi alla rete di Distribuzione vengono considerati 45 gg di esposizione.
In questo modo si discriminano gli impianti di piccole e medie dimensioni per cui TERNA non ha accesso diretto al dato di misura. Infatti, a parità di potenza, per un impianto per cui TERNA non legge direttamente la misura viene chiesta una garanzia di più di 11 volte superiore a quella richiesta per un impianto teleletto da Terna stessa.
In particolare, l’ammontare richiesto da Terna come garanzia per la gestione di un impianto solare non teleletto di 5 MW corrisponderebbe a più del 100% del fatturato annuo. Tale importo non riflette le effettive esposizioni e comporta un notevole aggravio dei costi di dispacciamento.
Comunicazioni ricevute dagli operatori relative alla fatturazione dei cosiddetti "extraprofitti" ex art. 15 bis del D.L. 4/2022 e s.m.i. – incontro del 24 febbraio 2025 – riscontro
Spettabile GSE, Egregio Amministratore Delegato,
facciamo riferimento all’incontro del 24 febbraio 2025 presso i vostri uffici, di cui ringraziamo, per discutere della posizione degli operatori del comparto energetico soggetti al taglio degli extraprofitti ex art. 15 bis del D.L. 4/2022 e del possibile incremento del contenzioso avente ad oggetto la legittimità degli importi oggetto di fatturazione a tale titolo da parte di codesto Spettabile GSE.
Come è noto, codesto Spettabile GSE ha avviato, a sorpresa e senza alcun preavviso, diffide a pagare entro soli 7 giorni gli importi calcolati sulla base del “prezzo di riferimento” previsto dallo stesso art. 15 bis del D.L. 4/2022 relativi a fatture di rettifica già emesse in relazione al periodo febbraio 2022-ottobre 2022 e le fatture di rettifica contenenti le richieste di pagamento di importi per la medesima ragione per il periodo fino a giugno 2023, calcolati sul prezzo zonale orario per quegli operatori che non hanno trasmesso la dichiarazione relativa alla stipula di contratti di vendita di energia con prezzi diversi.
Molti operatori hanno già contestato fermamente tale richiesta di pagamento, inviando specifiche comunicazioni a codesto Spettabile GSE in riscontro a tali richieste e diffide, rappresentando la pendenza del contenzioso avente ad oggetto la legittimità della previsione normativa di cui all’art. 15 bis e dei relativi atti applicativi posti a fondamento delle richieste di pagamento.