Aperto il confronto su agrivoltaico come modello per creare sinergia tra produzione agricola ed energetica.
Monza, 17 marzo 2026 – ITALIA SOLARE, in occasione di KEY – The Energy Transition Expo, ha incontrato le principali associazioni agricole Coldiretti, Confagricoltura e CIA dell’Emilia-Romagna, per avviare un confronto trasparente e condiviso, volto a individuare soluzioni che consentano uno sviluppo dell’agrivoltaico equilibrato, sostenibile e realmente vantaggioso per il settore agricolo e per i territori.
“ITALIA SOLARE intende promuovere un confronto con il mondo agricolo sullo sviluppo dell’agrivoltaico come modello capace di creare una sinergia concreta tra produzione agricola ed energetica, a beneficio sia degli agricoltori sia degli operatori del settore elettrico”, commenta Rolando Roberto Vicepresidente di ITALIA SOLARE e co-coordinatore del gruppo di lavoro AgriFV e fotovoltaico nel territorio.
La Regione Emilia-Romagna rappresenta un territorio strategico dal punto di vista agricolo, caratterizzato da produzioni di elevata qualità, da filiere agroalimentari fortemente radicate e da un patrimonio agricolo di primaria importanza a livello nazionale, con marchi DOP ed IGP capaci di contraddistinguere l’Italia nel mondo. Proprio per queste caratteristiche, il confronto con le associazioni e le imprese agricole sullo sviluppo dell’agrivoltaico rappresenta un passo importante, anche nell’ottica di creare un modello replicabile di integrazione tra produzione agricola ed energetica che siano efficienti, sostenibili e pienamente rispettosi delle specificità territoriali.
Durante l’incontro, al quale hanno partecipato affianco ad Italia Solare, portando le proprie osservazioni ed i propri criteri di tutela per il suolo agricolo, Alessandro Corsini per conto di Coldiretti Emilia-Romagna, Alessia Buccheri per conto di CIA Emilia-Romagna e Nicola Gherardi Ravalli Modoni per conto di Confagricoltura, si è parlato di evoluzione del quadro normativo e possibile superamento del concetto di “altezza minima”, alla luce della nuova definizione nazionale, di calcolo della Produzione Lorda Vendibile (PLV), con riferimento alle modalità di determinazione, monitoraggio e verifica nel tempo, e delle tematiche giuridiche e operative legate all’asservimento dei terreni agricoli, richiesto per la realizzazione degli impianti agrivoltaici, e relative implicazioni per le aziende agricole.
La realizzazione di un impianto agrivoltaico deve integrare e pianificare un progetto agronomico a lungo termine con le esigenze operative dell’impianto fotovoltaico. Siamo certi che possa contribuire in modo significativo alla transizione energetica locale, promuovendo la conservazione e lo sviluppo di un’agricoltura moderna e sostenibile, anche nelle aree marginali, a condizione che si favorisca un dialogo costruttivo capace di valorizzare sia l’agricoltura sia il funzionamento degli impianti.