Sfiorati i 45 GW di potenza cumulata installata in Italia.
Sardegna -276% di nuova potenza installata rispetto alleo stesso periodo del 2025
Monza, 17 aprile 2026 – Al 31 marzo 2026, in Italia risultano connessi 2.216.994 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 44.952 MW. Nel primo trimestre dell’anno sono stati connessi 1.439 MW di nuova potenza, per un totale di 50.513 nuovi impianti installati. Sono i dati che emergono dalle elaborazioni di ITALIA SOLARE sui dati Gaudì di Terna.
Nel primo trimestre, dopo una battuta di arresto del mese di gennaio soprattutto per gli impianti sopra il megawatt, si è assistito tra febbraio e marzo a una ripresa delle installazioni, ma i valori restano ancora inferiori rispetto a quanto dovremmo installare per raggiungere i 6/7 GW di nuova potenza fotovoltaica installata ogni anno. Il calo è dato dal settore residenziale (-13% rispetto allo stesso periodo del 2025) e dagli impianti utility scale (-9%). Cresce invece del 24% il comparto C&I rispetto al Q1 dello scorso anno.
Chi sale e chi scende
Nel primo trimestre del 2026, la distribuzione della nuova potenza installata conferma le dinamiche già osservate nel 2025, con un mercato sempre più polarizzato.
- Rallenta il settore residenziale (<20 kW). Il segmento residenziale registra 313 MW di nuova potenza installata, pari a circa il 22% del totale trimestrale, con 46.103 nuovi impianti. Il dato conferma il ridimensionamento del comparto che si può considerare fisiologico, visto il mutato contesto rispetto agli anni precedenti.
- Il settore C&I (20 kW – 1 MW) mantiene un ruolo intermedio. Nel trimestre sono stati installati 566 MW nel segmento commerciale e industriale, pari a circa il 39% della nuova potenza connessa, con 4.251 impianti. Il comparto continua a rappresentare una componente rilevante del mercato, ma senza segnali di forte accelerazione, che invece ci si attende nei prossimi mesi.
- Cresce l’utility scale (≥1 MW). Il dato più rilevante riguarda gli impianti di grande taglia, che con 560 MW installati rappresentano circa il 39% della nuova potenza trimestrale, pur con un numero limitato di installazioni (159 impianti). All’interno di questo segmento si conferma il peso crescente degli impianti sopra i 10 MW.
“In questo primo trimestre i dati confermano il trend al ribasso che si è registrato nel 2025, e comunque non quella crescita necessaria per raggiungere gli obiettivi dei 79 GW al 2030. Quello che ci aspettiamo nei prossimi mesi è una ripresa, soprattutto del settore residenziale e C&I, proprio in risposta al caro energia. Il fotovoltaico, infatti, è l’unica tecnologia – unita ai sistemi di accumulo – che può rispondere in modo efficace e in tempi brevi alle esigenze di famiglie e imprese di ridurre i costi della bolletta elettrica”, commenta Paolo Rocco Viscontini, Presidente di ITALIA SOLARE.
Distribuzione territoriale: Lombardia in testa alla classifica e supera i 6.000 MW
A livello regionale, considerando la potenza cumulata la Lombardia tocca i 6.017 MW, a seguire Veneto (4.510) MW e Lazio (4.214 MW).
Guardando alla nuova potenza connessa nel primo trimestre 2026 si confermano ai primi posti:
- Lombardia: 266 MW
- Veneto: 178 MW
- Piemonte: 168 MW
- Sicilia: 126 MW
- Puglia: 100 MW
La Lombardia rimane anche la regione con il maggior numero di nuovi impianti (7.712), seguita da Veneto (6.740) ed Emilia-Romagna (4.632).
In termini di potenza pro capite installata nel trimestre emergono, invece, Marche, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte.
Considerando la nuova potenza connessa nel Q1 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la Sardegna registra un -276%, Lazio -199%, Umbria -114%, crescono invece le Marche (+58%), la Toscana (+45%) e la Calabria (+44%). Aumenti significativi anche per Lombardia, Veneto e Piemonte.