24 Novembre 2021

Eni, niente fondi europei per il CCS di Ravenna

Evidentemente non sono soltanto gli ambientalisti ad avere qualche dubbio riguardo il progetto di Eni di realizzare un mega deposito di CO2 a largo di Ravenna. Il CCS (cattura e stoccaggio di CO2) candidato dal Cane a sei zampe al Fondo Europeo per l’Innovazione è stato infatti scartato dalla Commissione, non rientrando tra i 7 progetti aggiudicatari e neppure tra i 15 che riceveranno assistenza dalla Banca Europea per gli Investimenti.

Quella arrivata da Bruxelles è quindi una sonora bocciatura per il cane a sei zampe, che infatti si è guardato bene dal rendere nota la notizia. Durante i mesi estivi, l’azienda di San Donato aveva ampiamente pubblicizzato la candidatura del progetto di Ravenna all’Innovation Fund, proprio a voler ribadire la solidità del progetto. Il dato veniva riportato anche sul sito web dell’Eni, per lo meno fino a gennaio, ma oggi non ve ne è più traccia.

Il no secco dell’Europa mette in seria discussione la credibilità di quest’opera, già molto contestata dall’intero arco della società civile ambientalista italiana, e sarà importante conoscere le ragioni della stroncatura. Tanto più che è di pochi giorni fa la notizia che il governo italiano abbia inserito un articolo nella legge di bilancio che consentirebbe al progetto di ottenere finanziamenti pubblici.

Scelta che ora andrebbe quanto meno riconsiderata sulla base delle valutazioni fatte dai tecnici di Bruxelles.

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