Nei primi nove mesi dell’anno installati 4,83 GW di nuova potenza fotovoltaica. Crescono gli impianti utility scale e C&I, mentre il residenziale registra una contrazione rispetto al 2025. I sistemi di accumulo raggiungono una capacità complessiva di 19,98 GWh, per un totale di 984.829 unità.
Monza, 23 ottobre 2026 – Al 30 settembre 2026 in Italia risultano connessi 2.314.113 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 48.347 MW. Nei primi nove mesi dell’anno sono stati installati 4.834 MW di nuova potenza, attraverso la connessione di 147.632 nuovi impianti.
Nel solo terzo trimestre del 2026 sono stati connessi 1.742 MW, il 5% in più rispetto ai 1.654 MW del trimestre precedente e il 37% in più rispetto ai 1.269 MW del terzo trimestre 2025. Anche il numero delle nuove connessioni è aumentato, passando dalle 38.660 del secondo trimestre alle 58.459 del terzo trimestre, con una crescita del 34%.
Sul fronte dei sistemi di accumulo elettrochimici, al 30 settembre risultano connessi 984.829 sistemi, per una capacità complessiva di 19.983 MWh e una potenza di 8.338 MW. Nei primi nove mesi del 2026 sono stati connessi 1.953 MWh di nuova capacità, di cui 1.486 MWh associati a impianti fotovoltaici e 467 MWh stand-alone.
È quanto emerge dalle elaborazioni di ITALIA SOLARE sui dati Gaudì di Terna, aggiornati al 30 settembre 2026.
Fotovoltaico: utility scale e C&I trainano le nuove installazioni
Nei primi nove mesi del 2026 il mercato fotovoltaico italiano ha registrato andamenti differenti nei tre principali segmenti. Il settore residenziale, con impianti fino a 20 kW, ha totalizzato 897 MW di nuova potenza, attraverso 135.254 connessioni, rappresentando il 19% della potenza installata nel periodo. Il comparto commerciale e industriale (C&I), tra 20 kW e 1 MW, ha raggiunto 1.697 MW, con 11.905 nuovi impianti, pari al 35% della nuova potenza connessa. Il segmento utility scale, con impianti di potenza pari o superiore a 1 MW, ha registrato 2.241 MW e 473 nuove connessioni, rappresentando il 46% della potenza complessivamente installata dall’inizio dell’anno.
«I dati del terzo trimestre confermano che il fotovoltaico italiano continua a crescere, con un incremento della potenza connessa rispetto allo stesso periodo del 2025. Il contributo degli impianti di grande taglia è sempre più rilevante e anche il settore commerciale e industriale mantiene un andamento positivo. Resta invece da monitorare il mercato residenziale, che nei primi sei mesi dell’anno ha registrato una contrazione rispetto al 2025», commenta Paolo Rocco Viscontini, presidente di ITALIA SOLARE.
Nel terzo trimestre del 2026 il segmento utility scale ha raggiunto 858 MW, di cui 394 MW relativi a impianti tra 1 e 10 MW e 464 MW a impianti superiori a 10 MW. Nello stesso trimestre il C&I ha registrato 543 MW, mentre il residenziale si è attestato a 341 MW. Il confronto con il terzo trimestre 2025 evidenzia una crescita della potenza connessa nel segmento utility scale, passato da 457 a 858 MW, e nel C&I, passato da 500 a 543 MW. Per il residenziale, dai dati di Terna, si è passati da 312 a 341 MW.
«La crescita degli impianti utility scale è necessaria per aumentare la produzione di energia rinnovabile, ma dobbiamo continuare a sostenere anche la generazione distribuita e l’autoconsumo. Per le imprese, investire nel fotovoltaico significa ridurre l’esposizione alle oscillazioni dei prezzi dell’energia. Per le famiglie, la possibilità di produrre e consumare direttamente energia elettrica rappresenta uno strumento concreto per contenere i costi in bolletta».
Sicilia prima per nuova potenza installata, Lombardia per numero di impianti
Nei primi nove mesi del 2026 la Sicilia si colloca al primo posto per nuova potenza fotovoltaica connessa, con 686 MW, seguita dalla Lombardia con 644 MW, dal Piemonte con 498 MW, dal Veneto con 463 MW, dall’Emilia-Romagna con 443 MW e dal Lazio con 432 MW.
La Sicilia guida anche la classifica della nuova potenza installata per abitante, con 12 W, seguita dalla Lombardia con 11 W e dal Piemonte con 8 W.
In termini di numero di impianti connessi, la Lombardia mantiene il primato con 22.999 nuove installazioni, seguita dal Veneto con 18.099, dall’Emilia-Romagna con 13.405 e dalla Sicilia con 11.653.
La distribuzione territoriale mostra differenze anche nella taglia degli impianti. In Sicilia, dei 686 MW connessi nei primi nove mesi, 476 MW sono riconducibili a impianti superiori a 10 MW. In Lombardia, invece, il comparto C&I rappresenta una quota rilevante della nuova potenza installata, con 405 MW complessivi. Si evidenzia la sostanziale assenza di impianti di grande taglia in Lombardia.
Sistemi di accumulo: capacità complessiva vicina ai 20 GWh
Al 30 settembre 2026 la capacità complessiva dei sistemi di accumulo connessi in Italia ha raggiunto 19.983 MWh, con una potenza di 8.338 MW. Di questa capacità, 12.552 MWh sono associati a impianti fotovoltaici, mentre 7.368 MWh appartengono a sistemi stand-alone. Completano il quadro 57 MWh associati a impianti termoelettrici e 6 MWh associati a impianti eolici.
Nei primi nove mesi dell’anno sono stati connessi 98.197 nuovi sistemi, per una capacità complessiva di 1.953 MWh e una potenza di 907 MW. La quasi totalità delle nuove installazioni, in termini numerici, riguarda sistemi associati al fotovoltaico: 98.186 sistemi, con una capacità di 1.486 MWh e una potenza di 773 MW. Gli 11 nuovi sistemi stand-alone hanno invece apportato 467 MWh di capacità e 134 MW di potenza.
Nel terzo trimestre i sistemi di accumulo associati al fotovoltaico hanno registrato 480 MWh di nuova capacità, 252 MW di potenza e 31.039 impianti connessi. Rispetto al trimestre precedente, la capacità è diminuita del 5%, la potenza del 10% e il numero dei sistemi del 6%.
Il confronto con il terzo trimestre 2025 evidenzia invece un incremento della capacità connessa, passata da 417 a 480 MWh, pari al 15%, a fronte di una riduzione del numero di installazioni, scese da 32.697 a 31.039.
«Il mercato sta cambiando sia in termini quantitativi sia nella composizione delle installazioni. Lo sviluppo degli accumuli conferma quindi la sua importanza nell’integrazione della crescente generazione rinnovabile. Fondamentale sarà assicurare un’evoluzione del quadro regolatorio adeguata al valore della flessibilità, superando barriere di taglia e livello di tensione di connessione ormai non più giustificabili. La capacità di integrare efficacemente storage e rinnovabili sarà uno degli elementi chiave dell’evoluzione del sistema elettrico italiano», commenta Fabio Zanellini, Coordinatore Gruppo di Lavoro Accumuli di ITALIA SOLARE.
Accumuli distribuiti: cambiano le taglie degli impianti
L’analisi delle classi di potenza evidenzia un cambiamento nella composizione delle nuove installazioni di sistemi di accumulo associati al fotovoltaico. Nel terzo trimestre 2026, i sistemi associati a impianti fino a 6 kW hanno registrato 242 MWh di capacità, rispetto ai 129 MWh del trimestre precedente. Al contrario, quelli associati a impianti tra 6 e 20 kW sono scesi da 229 a 105 MWh. I sistemi associati a impianti superiori a 20 kW hanno totalizzato complessivamente 133 MWh, contro i 147 MWh del secondo trimestre.
Nei primi nove mesi dell’anno, considerando tutti i sistemi associati al fotovoltaico, le installazioni fino a 6 kW hanno raggiunto 481 MWh, quelle tra 6 e 20 kW 596 MWh e quelle associate a impianti superiori a 20 kW complessivamente 409 MWh.
Lombardia prima anche per gli accumuli associati al fotovoltaico
La distribuzione territoriale dei sistemi di accumulo associati al fotovoltaico conferma il primato della Lombardia, che nei primi nove mesi del 2026 ha registrato 206 MWh di nuova capacità, seguita dall’Emilia-Romagna con 155 MWh, dal Veneto con 146 MWh e dalla Sicilia con 144 MWh. La Lombardia guida anche la classifica per numero di nuovi sistemi, con 14.672 connessioni, seguita dal Veneto con 10.338, dall’Emilia-Romagna con 9.197 e dalla Sicilia con 7.643.
A livello cumulato, la Lombardia conta 164.950 sistemi associati al fotovoltaico, per una capacità di 2.095 MWh. Seguono il Veneto con 1.562 MWh e l’Emilia-Romagna con 1.154 MWh.
Fonte: Elaborazioni ITALIA SOLARE su dati Gaudì di Terna, aggiornati al 30 settembre 2026.