Sistemi di Distribuzione Chiusi (SDC): verso lo sblocco?

SDC

A quanto si legge nella SEN in consultazione, il MiSE ha intenzione di consentire la realizzazione di nuovi SDC per utenti non-domestici.

“Nel breve termine e in attesa che si chiarisca e si consolidi il pacchetto comunitario” si applicherà “da subito” la vigente normativa europea (direttiva 2009/72/CE) sui sistemi di distribuzione chiusi, consentendo di realizzare SDC (o sistemi privati) per nuovi impianti a rinnovabili o da cogenerazione ad alto rendimento, anche integrati con sistemi di accumulo.

Per queste nuove reti private “potrà essere valutato” di mantenere l’attuale esenzione dal pagamento della parte variabile degli oneri di sistema per la quota di energia autoconsumata, a condizione che gli impianti non beneficino di altri incentivi.

Su un orizzonte più lungo, nel mettere al centro del sistema il prosumer, come proposto dal Pacchetto Energia della Commissione UE, si legge nella SEN, sono diversi gli aspetti da valutare: “la possibilità di riferirsi solo a energie rinnovabili e cogenerazione ad alto rendimento o meno, la natura dei soggetti titolati alla realizzazione, i relativi obblighi in tema di sicurezza interna ed esterna alle configurazioni, i diritti dei consumatori interni a collettività e comunità, le modalità di partecipazione ai mercati, i rapporti con DSO e TSO e, in generale, la natura e l’incisività dell’eventuale regolazione.”

Sempre nel medio-lungo termine, “la forte crescita dell’autoconsumo al 2030, indotta anche dal pacchetto europeo, rende necessario ridefinire le modalità di partecipazione ai costi del sistema”.

Qualenergia

Il programma del MiSE si articolerà in “alcune misure sulle quali si inizia già a lavorare da subito”, ad esempio quelle per permettere configurazioni come gli SDC agli utenti non domestici, e altre per le quali si dovrà attendere l’approvazione e il successivo recepimento del CEP europeo.

Gli SDC sono già oggi permessi dalla direttiva europea sul mercato interno dell’energia, la 2009/72/CE , all’articolo 28, anche se solo per utenti non domestici, legati da nesso proprietario o per i quali c’è una specificità tecnica e normativa che rende più efficiente la configurazione: ad esempio perché si collocano nell’ambito di un impianto di cogenerazione che fornisce calore a più utenze, oppure per integrare vari cicli produttivi.

L’idea del MiSE sembra essere quella di permettere gli SDC se alimentati da rinnovabili o cogenerazione ad alta efficienza.

Qualenergia

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