Risoluzione anticipata convenzioni per impianti FV

ITALIA SOLARE intende presentare al GSE una proposta di risoluzione anticipata, volontaria e quindi facoltativa, delle convenzioni con i proprietari di impianti fotovoltaici fino a fronte di un pagamento una tantum dell'importo residuo dell'incentivo in conto energia, attualizzato e corretto in considerazione del naturale degrado dei componenti.

Pensiamo che tale strumento facoltativo possa essere interessante se l’importo pagato risponde alle giuste aspettative dei proprietari degli impianti, tenendo anche presente che questa scelta comporterebbe la perdita dello scambio sul posto.

Nel contempo riteniamo che questa idea possa anche rappresentare, per i produttori che aderiscono all’iniziativa, un’opportunità per stimolare l’implementazione di soluzioni di accumulo e di pompe di calore, al fine di aumentare l’autoconsumo del proprio impianto solare e di realizzare risparmi ancora più significativi sulle bollette energetiche.

Compilando il modulo sottostante contribuisci alla formulazione di una soluzione che ITALIA SOLARE presenterà al GSE. La tua opinione è estremamente importante. Grazie per il tuo contributo!

La Tua Opinione

Se il GSE ti dovesse proporre un pagamento anticipato degli incentivi in Conto Energia residui, sapendo che ciò comporta l’interruzione dello scambio sul posto, quale ritieni che sia la percentuale del totale residuo che ti convincerebbe ad accettare questa proposta? Tieni presente che da una prima stima, considerando un tasso di attualizzazione del 6% e un calo della produzione dell’impianto fotovoltaico dello 0,5%/anno, risulta una quota percentuale di restituzione nell’intorno del 60% rispetto alla cifra totale che risulterebbe proiettando i ricavi attuali negli anni a venire.

Se l'importo erogato dal GSE soddisfa le tue aspettative ed esigenze, saresti favorevole a rinunciare alla scambio sul posto? (richiesto)

Utilizzeresti questi soldi per acquistare un sistema di accumulo e/o una pompa di calore per aumentare l’autoconsumo del tuo impianto fotovoltaico? (richiesto)

Per gli appassionati di economia

Quale è il tasso di attualizzazione che ritieni essere corretto?

Se vuoi fornirci altre informazioni o suggerimenti utilizza lo spazio commenti pubblici alla fine del modulo.

I Tuoi Dati

Provincia di residenza (richiesto)

Dicci chi sei (richiesto)

Acconsento al trattamento dei miei dati personali come illustrato nella privacy policy.

15 Comments

  1. Giovanni scrive:

    Ma perché costringere a rinunciare a SSP quando è una opzione per nuovi impianti non incentivati?

  2. Ho inteso la rinuncia al SSP ed al CE come rinuncia dell’impianto in esercizio, non al nuovo impianto con accumulo e/o PdC. Infatti al mio impianto il GSE NON consente l’accumulo.

  3. Leo scrive:

    Tipo io che sono con il conto energia ma senza scambio sul posto, sarebbe fattibile o riguarda solo conto energia con scambio sul posto?

  4. Pasini Alberto scrive:

    Dopo la risoluzione anticipata, devo garantire una riproduzione minima ?
    Sarebbe anche opportuno, incentivazione speciale per acquisto batterie accumulo e/o auto elettrica per chi aderisce alla risoluzione anticipata..

  5. Patrizio scrive:

    Sul tetto ho un impianto in comodato, ho il beneficio dello SSP per TUTTA la durata dell’impianto. Perchè dovrei rinunciare. Sono contrario per il mio SSP. Lo ritengo negativo anche per gli altri perchè qualcuno controllerebbe meno il suo impianto non avendo l’incentivo, (meno produzione, negativo per l’ambiente).

  6. Alessandro Ferrari scrive:

    Con l’abbandono dello SSP ritengo che verrebbe a mancare uno stimolo a mantenere in esercizio in modo efficiente l’impianto.
    Inoltre, con la risoluzione anticipata l’avrebbero vinta quanti (e sono tanti) hanno realizzato impianti in modi discutibili, senza rispetto di norme e leggi, con materiali scadenti. Della serie ” ho fatto il furbo (più gli installatori che i clienti in queste fasce di potenza) e ho fatto bene”.

    Per quanto riguarda il tasso di attualizzazione ritengo il 6% un valore elevato (dove trovo un investimento equivalente in termini di rischio ed impegno con quel tasso di ritorno ?).
    Cordiali saluti

  7. bruno scrive:

    Buon giorno.
    La risoluzione anticipata favorirebbe ulteriori investimenti, nel risparmi energetico, sia da parte dei “privati”, sia da parte delle aziende.
    Il rientro del denaro favorirebbe la spesa per l’illuminazione a led, le pompe di calore, il solare termico, la coibentazione delle pareti, la sostituzione di serramenti ecc. ecc.
    Del resto il GSE ( alias lo Stato) continuerà a far pagare gli incentivi erogati, nelle bollette di e.e. degli italiani.
    Infine non capisco la ragione percui la risoluzione non possa essere compatibile con lo SSP, che è sempre stato distinto e separato dai vari C.E., e che ha subito, in questi anni, una forte riduzione economico.

  8. Francesco scrive:

    E’ una buona iniziativa, non si comprende però, perché rinunciare allo scambio sul posto, cosa c’entra con la risoluzione anticipata dell’incentivo? a meno che, nella cifra da attualizzare non si comprenda anche la previsione di energia immessa in rete ma per quanti anni? considerato che lo SSP non ha scadenza?

  9. Enzo scrive:

    L’iniziativa è molto interessante ma deve essere correlata alla produzione effettiva dell’impianto.
    La proposta dovrebbe riguardare gli impianti fino a 6,00 kWp con adesione volontaria. L’adesione potrebbe essere stimolata da una maggiorazione dell’importo per chi istalla un sistema di accumulo.
    In ogni caso l’eventuale energia immessa in rete dovrebbe essere remunerata, diversamente chi è titolare di un impianto in una seconda casa. ho chi ha un impianto con una produzione maggiore di quanto consuma non avrebbe alcun interesse ad aderire alla proposta.

  10. Sergio scrive:

    Il tasso di attualizzazione al 6% è esagerato considerando il tasso di interesse e l’inflazione attuali che sono bassi e tali rimarranno ancora per parecchi anni. Il GSE avrebbe dei risparmi di gestione che dovrebbe riconoscere almeno in parte all’utente.

  11. Ludovico Lanzanova scrive:

    Buongiorno,
    Anche per me il 6% è esagerato ma nessuno è in grado di fare previsioni corrette!!! possiamo fare solo ipotesi, poi non trovo giusto la perdita del SSP, sono dell’idea che la restituzione deve tener conto della potenza e produttività, ad esempio impianti fino ai 10kw installato al sud di ottima qualità la quota del 60% è troppo poco, invece trovo positivo il reinvestimento per pompa di calore, solare termico, isolamento termico, ma a patto che siano fatti lavori efficienti e non dei palliativi come spesso accade in Italia.

  12. Omar scrive:

    Buongiorno,considero questa proposta molto interessante, io ho un impianto da 5 kw con il 5* conto energia e se il gse mi liquidasse il contributo ora , potrei forse liberarmi del finanziamento con la banca e volentieri ad esempio investire su infissi nuovi.

  13. Domenico scrive:

    La proposta potrebbe non essere campata in aria ma se un soggetto percepisse 2400€ annui di incentivo
    con uno SSP sulle 500 euro ed ipotizzando che abbia 15 anni di aspettativa di incentivi FV,
    perchè dovrebbe rinunciare al 40% di 36000 euro che sarebbero 14.400 euro + 7500 euro di SSP per un totale di 21.900 euro?
    Quale sarebbe la logica di questa operazione per un qualsiasi utente?
    Piuttosto lo Stato potrebbe optare di pagare gli incentivi detraendoli dalle tasse e/o incentivare il rinnovo degli impianti
    se è vero, come è vero, che riducono inquinamento e bolletta energetica dell’Italia.
    Lasciamo perdere l’accumulo per cortesia è solo uno spreco di denaro e un acquisto di materia prima ( batterie litio ) all’estero.

  14. Mario Boschi scrive:

    La proposta potrebbe anche essere interessante, ma dovrebbe essere estesa anche agli impianti di potenza superiore a 3 KW/h, almeno fino a 10 KW/h.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>