Obbligo RINNOVABILI in edilizia: le linee guida del Consiglio Nazionale degli Ingegneri

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Le linee guida intendono essere un concreto aiuto sia per i tecnici comunali che per i professionisti nell’applicazione dei DD.MM. 26/06/2015, agevolando, da una parte, il compito di verifica dei funzionari e, dall’altra, la verifica della correttezza del proprio operato dei professionisti che operano nel settore.

Nello specifico, nel caso di nuova costruzione (compresa la demolizione e ricostruzione) o ristrutturazione rilevante di edifici pubblici o ad uso pubblico, i requisiti previsti dal D.Lgs. 28/2011 in materia di copertura del fabbisogno tramite il ricorso a Fonti Energetiche Rinnovabili, sono incrementati del 10%.

In caso di utilizzo di pannelli solari termici o fotovoltaici disposti sui tetti degli edifici, i predetti componenti devono essere aderenti o integrati nei tetti medesimi, con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda. Gli obblighi precedenti sono incrementati del 10% per gli edifici pubblici.

La potenza elettrica misurata in kW superiore o uguale al valore calcolato secondo la seguente formula: P = (1/K) ・ S

Dove: S e la superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno, misurata in metri al quadrato, e K e un coefficiente [m2/kW] che assume i seguenti valori:

  1. K = 65 dal 01/01/2014 al 31/12/2016
  2. K = 50 dal 01/01/2017

Vale a dire che per un edificio di di 100 metri quadrati al livello del terreno sono obbligatori 2 kW di potenza elettrica da fonte rinnovabile.

Per tutte le informazioni complete, scarica e leggi le linee guida del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

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