Decreto semplificazione FV: a che punto siamo?

Come molti di noi sapranno, tra il Ministero per lo Sviluppo Economico (MiSE) ed il Ministero dei Beni Culturali (MiBACT)è in atto un contenzioso in merito alle disposizioni contenute del Decreto Ministeriale del 19 maggio 2015 relativo al Modello Autorizzativo Unico per i piccoli Impianti FV.

La cronostoria del contenzioso può essere riassunta così:

  • 19 maggio 2015 – il MiSE emana il Decreto Ministeriale – Modello Autorizzativo Unico per i piccoli impianti FV;
  • 16 dicembre 2015 – la Regione Lombardia chiede al MiSE un chiarimento in merito ad alcune tipologie di edifici;
  • 3 febbraio 2016 – il MiSE risponde al quesito posto dalla Regione Lombardia, concludendo che, ad eccezione dei casi disciplinati dall’Art. 136 Comma 1 Lettere b) e c) del D.Lgs gennaio 2004 n.42 non è richiesta l’autorizzazione paesaggistica;
  • 15 marzo 2016 – il MiBACT boccia il Parere del MiSE, ne motiva i passi ritenuti fuorvianti e afferma che l’autorizzazione paesaggistica è necessaria per gli impianti in aree tutelate (n.d.r. Le aree tutelate sono le fasce 300 m dalla battigia del mare e 150 dalla sponda dei fiumi; Art. 142 D.Lgs. 22 gennaio 2004 n.42).

In conclusione, per dipanare la matassa, è stato istituito un Gruppo di lavoro, il quale ha redatto uno Schema di Regolamento, che “dicono” a breve sarà sottoposto all’esame del Consiglio dei Ministri.

Ad oggi però lo schema di regolamento non è dato a conoscere.

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