Tariffe elettriche domestiche: come ti riformo la riforma!

Ne stiamo parlando da mesi ma ancora la corazzata AEEGSI non cambia idea: la riforma così come l’hanno proposta è per il bene degli utenti domestici.

Perché ITALIA solare sostiene il contrario? Semplice! Se tutti gli utenti pagano la stessa quantità di oneri di rete, indipendentemente dai consumi reali, paradossalmente conviene consumare maggiori quantità di energia elettrica e non sei incoraggiato ad auto-produrti l’energia della quale hai bisogno o ad effettuare interventi di efficienza energetica.

Quindi perché abolire la progressività ovvero il principio secondo il quale più consumi più paghi? Il concetto di progressività può anche essere ottimizzato in un’ottica di massimizzazione della quota di fonti rinnovabili e sempre maggiori efficienze.

Perché si vuole togliere ai poveri per dare ai ricchi? I poveri sono le famiglie con bassi redditi e che per principio sono molto attenti ai consumi. I ricchi chi sono? Le famiglie con reddito alto. Tutto questo indipendentemente dal numero dei componenti del nucleo familiare.

Quindi? Incentivare maggiori prelievi di energia elettrica dalla rete vuole dire:

  • azzoppare l’autoproduzione, principalmente da fotovoltaico;
  • disincentivare gli interventi di efficienza energetica;
  • far funzionare per un numero più elevato di ore le centrali termoelettriche che bruciano principalmente il gas, una fonte fossile inquinante;
  • maggiori guadagni per i distributori ed i grossisti di energia elettrica.

Vi viene a mente qualche nome?

Eppure sarebbe così semplice rendere equa questa riforma. Come? Assegnare tariffe agevolate a chi dimostra di avere comportamenti virtuosi, come per esempio:

  • installazione di pompe di calore, valida per l’efficienza del sistema;
  • installazione di un impianto fotovoltaico, valida per ridurre il prelievo di elettricità dalla rete (fossile = inquinante);
  • installazione di sistemi combinati fotovoltaico + accumulo.

E potremmo andare avanti oltremodo con gli esempi!

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