8 Aprile 2021

L’inquinamento atmosferico in un anno di pandemia

Il 2020 è stato caratterizzato dalla pandemia e in particolare dal lockdown che ha costretto in casa tutti gli italiani per oltre due mesi. Gli spostamenti sono stati limitati alle esigenze primarie e questo ha fatto sì che l’utilizzo delle macchine, del trasporto locale e di altri mezzi si sia ridotto notevolmente. Una situazione che inizialmente ha avuto dei risvolti vantaggiosi sull’ambiente, con una riduzione dell’inquinamento atmosferico registrata in diverse parti del mondo. Tuttavia, dai dati provvisori diffusi dal sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa), i livelli di inquinamento atmosferico risultano complessivamente aumentati nel 2020, piuttosto che diminuiti. Questo probabilmente a causa della minore piovosità registrata in alcuni mesi dell’anno, che ha portato a una ridotta dispersione degli inquinanti.

Il lockdown legato all’emergenza COVID-19 non è stato sufficiente a compensare una meteorologia meno favorevole alla dispersione degli inquinanti.

I limiti sulla presenza di Pm10 nell’aria

Il particolato Pm10 è tra i principali inquinanti generati dai processi di combustione, come quelli che coinvolgono l’utilizzo di veicoli a motore e di impianti di riscaldamento.

Come le altre polveri sottili, il Pm10 può causare gravi danni alla salute dell’uomo. Un rischio sottolineato anche nell’ultimo report di Legambiente, che dichiara che nel nostro paese sono oltre 50mila all’anno le morti causate dall’esposizione eccessiva ad inquinanti atmosferici.

Studi scientifici hanno inoltre evidenziato una correlazione tra i livelli alti di Pm10 e un aumento di ricoveri per malattie cardiache e respiratorie. In particolare nei grandi centri urbani, dove l’inquinamento atmosferico è tendenzialmente maggiore che in altri territori.

È dunque fondamentale monitorare la presenza di questo agente nell’atmosfera e per farlo vengono utilizzate apposite stazioni localizzate nella maggior parte delle aree urbane d’Italia.

Per area urbana si intende il territorio che comprende la città di riferimento, perlopiù capoluoghi di provincia, e l’area limitrofa.

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