{"id":44137,"date":"2026-06-11T00:00:00","date_gmt":"2026-06-10T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/comunicati-stampa\/comunita-energetiche-rinnovabili-ripristinare-le-risorse-tolte-anzitempo-utilizzando-la-flessibilita-del-pil-concessa-da-bruxelles\/"},"modified":"2026-06-11T00:00:00","modified_gmt":"2026-06-10T22:00:00","slug":"comunita-energetiche-rinnovabili-ripristinare-le-risorse-tolte-anzitempo-utilizzando-la-flessibilita-del-pil-concessa-da-bruxelles","status":"publish","type":"comunicati-stampa","link":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/comunicati-stampa\/comunita-energetiche-rinnovabili-ripristinare-le-risorse-tolte-anzitempo-utilizzando-la-flessibilita-del-pil-concessa-da-bruxelles\/","title":{"rendered":"Comunit\u00e0 Energetiche Rinnovabili: ripristinare le risorse tolte anzitempo utilizzando la flessibilit\u00e0 del Pil concessa da Bruxelles"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Il Coordinamento FREE, Aiel, AssoEGE, AssoESCo, ATER, Ecofuturo, Federidroelettrica, FIRE, ITALIA SOLARE, Kyoto Club e Legambientechiedono il ripristino delle risorse necessarie a finanziare tutte le domande presentate entro i termini del bando PNRR per le CER.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Roma, 11 giugno 2026 &ndash; Le <strong>Comunit&agrave; Energetiche Rinnovabili (CER) <\/strong>sono uno degli strumenti pi&ugrave; innovativi per la partecipazione attiva di cittadini, enti locali e imprese alla transizione energetica. Proprio per questo ha destato forte preoccupazione la riduzione delle risorse destinate alla misura PNRR dedicata alle CER, avvenuta mentre il bando era ancora aperto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La misura &ldquo;Promozione rinnovabili per le comunit&agrave; energetiche e l&rsquo;autoconsumo&rdquo; era stata inizialmente dotata di 2,2 miliardi di euro e dopo una fase iniziale di lenta partenza, dovuta anche alle complessit&agrave; burocratiche e alla limitazione ai Comuni sotto i 5.000 abitanti, l&rsquo;estensione della platea ai Comuni fino a 50.000 abitanti ha consentito una forte crescita delle richieste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&Egrave; bene ricordare che il 21 novembre 2025, <strong>con il bando in corso<\/strong>, il Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica ha annunciato una drastica riduzione delle risorse disponibili, portandole a soli 795,5 milioni di euro. Una decisione che, assunta a pochi giorni dalla chiusura del bando, ha lasciato prive di copertura finanziaria numerose domande presentate entro i termini previsti del 30 novembre 2026. I dati dimostrano che la misura, dopo i correttivi introdotti, stava funzionando meglio delle aspettative. Le richieste pervenute al GSE avevano gi&agrave; consentito di raggiungere gli obiettivi originariamente previsti dal PNRR, confermando il forte interesse di cittadini, amministrazioni locali e imprese verso il modello delle comunit&agrave; energetiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FREE, Aiel, AssoEGE, AssoESCo, ATER, Ecofuturo, Federidroelettrica, FIRE, Italia Solare, Kyoto Club e Legambiente, oltre al problema delle risorse, <strong>evidenziano la questione di metodo,<\/strong> poich&eacute; migliaia di soggetti hanno investito tempo e risorse economiche per predisporre progetti, studi di fattibilit&agrave;, pratiche autorizzative e percorsi partecipativi sulla base di regole che avrebbero dovuto rimanere valide fino alla scadenza del bando.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le associazioni chiedono<\/strong> che vengano <strong>individuate le risorse necessarie per finanziare<\/strong> tutte le domande presentate nei termini previsti dal bando. Le CER producono benefici ambientali, economici e sociali diffusi e rappresentano uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci per rendere cittadini e territori protagonisti della transizione energetica. E ora esiste anche la misura adatta. &Egrave; recente, infatti, la notizia che l&rsquo;Unione Europea ha concesso lo 0,3% del Pil di flessibilit&agrave; per la transizione energetica, equivalente a 6,77 miliardi di euro l&rsquo;anno per l&rsquo;Italia. Si tratta di importi che nel triennio 2026-2028 non possono superare un totale del 0,6% del Pil, ma che soprattutto dovranno essere utilizzati solo per reti, rinnovabili ed efficienza e non per le fonti fossili.<\/p>\n<p>FREE, Aiel, AssoEGE, AssoESCo, ATER, Ecofuturo, Federidroelettrica, FIRE, Italia Solare, Kyoto Club e Legambiente, <strong>auspicano pertanto un intervento urgente <\/strong>del Governo volto a garantire piena copertura alle richieste ammissibili e a preservare la fiducia soprattutto dei cittadini nelle politiche pubbliche a sostegno della transizione energetica.<\/p>\n","protected":false},"template":"","class_list":["post-44137","comunicati-stampa","type-comunicati-stampa","status-publish","hentry"],"acf":{"file_download":44136},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa\/44137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/comunicati-stampa"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa\/44137\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}