{"id":21085,"date":"2022-01-20T15:34:00","date_gmt":"2022-01-20T14:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/italiasolare.eu\/?post_type=comunicati-stampa&#038;p=21085"},"modified":"2022-01-20T15:34:00","modified_gmt":"2022-01-20T14:34:00","slug":"caro-energia-prima-di-parlare-di-interventi-e-necessario-comunicare-le-somme-da-trovare-solo-cosi-si-possono-garantire-azioni-efficaci-dove-tutti-devono-fare-la-propria-parte","status":"publish","type":"comunicati-stampa","link":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/comunicati-stampa\/caro-energia-prima-di-parlare-di-interventi-e-necessario-comunicare-le-somme-da-trovare-solo-cosi-si-possono-garantire-azioni-efficaci-dove-tutti-devono-fare-la-propria-parte\/","title":{"rendered":"Caro energia: prima di parlare di interventi \u00e8 necessario comunicare le somme da trovare, solo cos\u00ec si possono garantire azioni efficaci dove tutti devono fare la propria parte"},"content":{"rendered":"<h5><em>Necessaria la massima condivisione, trasparenza e chiarezza del processo decisionale per giungere a una soluzione che non penalizzi il settore delle rinnovabili a vantaggio dei combustibili fossili.<\/em><\/h5>\n<p>Monza, 20 gennaio 2022 \u2013 ITALIA SOLARE condivide la necessit\u00e0 di approntare misure in grado di garantire l\u2019immediata riduzione delle bollette di energia elettrica e gas naturale che stanno minacciando la competitivit\u00e0 del tessuto industriale e il benessere delle famiglie nel nostro Paese, tuttavia si chiede se siano stati fatti dei calcoli in merito a quante risorse economiche siano necessarie. \u201cSolo una volta che sono stati fatti calcoli precisi si pu\u00f2 capire la strategia da adottare e come intervenire. Se servono 20 o 30 miliardi non si pu\u00f2 perdere tempo a parlare di extraprofitti, ma \u00e8 necessario prevedere un fondo straordinario di supporto a famiglie e imprese per sopravvivere nel 2022 e in parallelo adottare un piano efficace per svincolarsi dal gas\u201d, commenta Paolo Rocco Viscontini Presidente di ITALIA SOLARE.<\/p>\n<p>Le parole espresse dal Ministro Cingolani durante la sua audizione in Senato non aiutano a capire le intenzioni del governo e rischiano di generare molti malintesi. La partita \u00e8 cos\u00ec grave e urgente da richiedere massima condivisione, trasparenza e chiarezza, oltre a un rigore tecnico imprescindibile.<\/p>\n<p>\u201cA nostro giudizio \u2013 sostiene l\u2019associazione &#8211; in nessun modo si dovrebbe ricorrere a interventi tali da alterare il funzionamento del mercato e soprattutto i rapporti tra i soggetti dell\u2019intera filiera. In particolare, nel caso dell\u2019energia elettrica, non riteniamo possibile l\u2019introduzione o il rafforzamento di forme di ritiro amministrato dell\u2019energia a opera di soggetti istituzionali, che dovrebbero semmai essere incaricati di fornire opportune garanzie agli operatori di settore a sostegno dell\u2019efficiente funzionamento del mercato\u201d.<\/p>\n<p>ITALIA SOLARE ribadisce la propria posizione, gi\u00e0 espressa nella lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Mario Draghi a fine anno: gli operatori del fotovoltaico sono disponibili a fare la loro parte, ma solo ed esclusivamente mettendo un limite massimo ai prezzi di vendita dell\u2019energia sul mercato e non toccando in alcun modo le tariffe incentivanti dei conti energia, se e solo se i soldi trattenuti verranno restituiti in modalit\u00e0 da concordare e se tutti partecipano allo sforzo, a cominciare da chi produce e vende i combustibili fossili, per arrivare ai concessionari che devono abbassare i loro guadagni.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 arrivato il momento di intaccare i sussidi ai combustibili fossili, perch\u00e9 altrimenti ci troviamo al paradosso di andare a toccare chi ha investito nelle rinnovabili, senza intaccare invece il mondo dei fossili che \u00e8 quello che ci ha portato al disastro in cui ci troviamo. I sussidi alle fossili sono oltre i 10 miliardi di euro all\u2019anno e devono essere urgentemente rivisti\u201d, commenta Rocco Viscontini.<\/p>\n<p>Fondamentale \u00e8 che ci sia una convocazione delle parti chiamate in causa perch\u00e9 scelte cos\u00ec importanti vengano prese in seguito a un veloce ed efficace confronto con le associazioni pi\u00f9 rappresentative del settore.<\/p>\n<p>La proposta di riaprire i giacimenti nazionali \u00e8 antistorica, miope e certamente non influir\u00e0 sul prezzo delle bollette \u2013 sostiene l\u2019associazione -. Il prezzo del gas in Europa si forma all&#8217;hub olandese ed \u00e8 ormai condizionato dal prezzo asiatico. Il gas estratto in Italia sarebbe una goccia nel mare che automaticamente entrerebbe nel mercato e assumerebbe un valore uguale al resto del gas movimentato (centinaia di miliardi di mc\/anno). Abbiamo molti dubbi che la vendita del gas nazionale si svincoli completamente dalle logiche dei prezzi di mercato internazionali a cui siamo indissolubilmente legati. Senza contare che i tempi necessari per riattivare i giacimenti sono molto lunghi, mentre molti GW di rinnovabili, fotovoltaico in testa, possono essere messi in campo in poche settimane o mesi.<\/p>\n<p>ITALIA SOLARE \u00e8 dell\u2019opinione che sia necessario lavorare a misure di lungo termine, volte a esempio alla promozione dei PPA (Power Purchase Agreement) di energia rinnovabile che sono la soluzione per aiutare da subito i consumatori industriali e residenziali.<\/p>\n<p>Sia dal lato dell\u2019offerta sia della domanda sono giunti segnali inequivocabili di un\u2019ampia disponibilit\u00e0 all\u2019attivazione di contratti di questo tipo, se viene garantito un contesto normativo che riduce gli ostacoli alla loro stipula. In tal senso vale la pena ribadire che andrebbe favorita (o resa obbligatoria) la vendita di energia da parte dei produttori agli operatori del mercato libero, in modo da aumentare al massimo la liquidit\u00e0 dell\u2019offerta.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 il momento di guardare alle soluzioni concrete ed efficaci gi\u00e0 presenti nel nostro Paese, senza andare a cercare tecnologie, come il nucleare, o soluzioni francamente inaccettabili per le tempistiche e i risvolti ambientale ed economici che hanno\u201d, conclude il Presidente di ITALIA SOLARE.<\/p>\n","protected":false},"template":"","class_list":["post-21085","comunicati-stampa","type-comunicati-stampa","status-publish","hentry"],"acf":{"file_download":null},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa\/21085","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/comunicati-stampa"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa\/21085\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}