{"id":19957,"date":"2021-09-22T16:18:26","date_gmt":"2021-09-22T14:18:26","guid":{"rendered":"https:\/\/italiasolare.eu\/?post_type=comunicati-stampa&#038;p=19957"},"modified":"2021-09-30T16:31:50","modified_gmt":"2021-09-30T14:31:50","slug":"il-fotovoltaico-non-e-alternativo-allattivita-agricola","status":"publish","type":"comunicati-stampa","link":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/comunicati-stampa\/il-fotovoltaico-non-e-alternativo-allattivita-agricola\/","title":{"rendered":"Il fotovoltaico non \u00e8 alternativo all&#8217;attivit\u00e0 agricola"},"content":{"rendered":"<h3><em>La richiesta al consiglio regionale veneto di Confagricoltura Veneto Giovani, Italia Solare,\u00a0<\/em><em>Legambiente Veneto, FOIV \u2013 Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto\u00a0<\/em><em>e dell\u2019Ordine Ingegneri di Verona e Provincia.<\/em><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cChiediamo di implementare il progetto di legge regionale n. 41, che propone di limitare in modo consistente l\u2019installazione al suolo da parte degli impianti fotovoltaici, inserendo una definizione di agrivoltaico, utile a delineare le modalit\u00e0 di coesistenza tra produzione agricola ed energetica oltre che a dimostrare che il fotovoltaico non \u00e8 alternativo all\u2019attivit\u00e0 agricola\u201d. La richiesta, formalizzata con una lettera inviata in queste ore a tutti i consiglieri regionali del Veneto, \u00e8 di Confagricoltura Veneto Giovani, Italia Solare, Legambiente Veneto, FOIV \u2013 Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto e dell\u2019Ordine Ingegneri di Verona e Provincia.<\/p>\n<p>\u201cQuesta iniziativa legislativa, che ha il pregio di aver fatto emergere i difetti delle normative vigenti sugli usi del suolo, \u00e8 stata purtroppo accompagnata da una campagna mediatica contro il \u201cfotovoltaico\u201d che oltre a sollevare i legittimi dubbi di una parte dei promotori, rischia di alimentare una inaccettabile contrapposizione tra suolo e sviluppo delle energie rinnovabili &#8211; scrivono i promotori -. Siamo d\u2019accordo che tetti, terreni dismessi e cave inutilizzate debbano essere i primi adibiti alla realizzazione degli impianti ma gli obiettivi per l&#8217;ambiente ci impongono di non poter escludere a priori l\u2019utilizzo di terreni agricoli. Ne va della sopravvivenza dell\u2019ecosistema. Tuttavia se vogliamo raggiungere gli obiettivi e utilizzare in primis terreni e cave dismesse dobbiamo individuare dei percorsi autorizzativi semplificati e declinarli nella norma regionale in discussione, altrimenti si rischia di allontanare possibili investimenti, a danno di tutti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso della conferenza stampa odierna il <u>presidente dell\u2019Ordine di Verona e delegato FOIV Andrea Falsirollo<\/u> ha sottolineato: \u201cQuesta iniziativa nasce dalla consapevolezza che mai come ora \u00e8 necessario coniugare il fabbisogno di energia green sulla base del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima 2030 della Regione, utile non solo a limitare gli aumenti del costo dell\u2019energia che stiamo subendo in questo periodo ma anche alla salvaguardia dell\u2019ambiente. Vogliamo mettere a disposizione le nostre competenze per riportare il dibattito sul giusto piano parlando di obiettivi, ostacoli e soluzioni, ma consapevoli che la vera emergenza \u00e8 il contrasto all\u2019innalzamento delle temperature, che richiede azioni incisive ed efficaci. Il resto passa in secondo piano. Abbiamo un obiettivo, fissato come regione: entro il 2030 la fonte fotovoltaica da sola dovr\u00e0 arrivare a soppiantare almeno il 60% dell\u2019attuale generazione da fonti termiche fossili. Per farlo si possono sfruttare anche i tanti terreni abbandonati, ma sar\u00e0 possibile solo se gli iter autorizzativi saranno semplificati. \u00c8 necessario e urgente investire sull\u2019agrivoltaico e su una seria definizione delle zone in cui poter sviluppare le energie rinnovabili\u201d.<\/p>\n<p><u>Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto<\/u>, ha affermato: &#8220;Salvare la terra vuol dire impegnarsi con una vera e propria rivoluzione energetica che abbandoni le fonti fossili e punti sulle energie rinnovabili, dove il fotovoltaico \u00e8 indiscutibilmente quella che ha pi\u00f9 margine di applicazione. Serve una solarizzazione diffusa e ampia che privilegi le coperture di edifici o di infrastrutture, ma che allo stesso tempo indirizzi gli interventi su suolo verso l&#8217;agrivoltaico, tipologia di impianti sollevati dal suolo e distanti tra loro che garantiscono la permeabilit\u00e0 e l&#8217;insolazione dei terreni in continuit\u00e0 e non in competizione con le coltivazioni agricole. Per questo chiediamo ai consiglieri di rovesciare l&#8217;approccio del progetto di legge regionale 41 e trasformarlo da blocco e divieto tout-court per il fotovoltaico a norma per lo sviluppo della produzione di energia rinnovabile&#8221;.<\/p>\n<p><u>Piergiovanni Ferrarese, Presidente Confagricoltura Veneto Giovani<\/u>: \u201c\u00c8 il momento di portare il tema sui tavoli opportuni e non nelle piazze, come sempre pi\u00f9 spesso sta accadendo. Sia chiaro che nessuno di noi \u00e8 a favore della speculazione n\u00e8 vuole sottrarre ettari all\u2019agricoltura. Siamo per\u00f2 a favore di un contributo dell\u2019agricoltura alla sostenibilit\u00e0. Alcuni esempi pratici: gli impianti potrebbero essere installati in terreni marginali, difficilmente coltivabili oggi, o sui frutteti in aree non vincolate in sostituzione alle reti antigrandine. Ancora potrebbero integrarsi con le molte serre in cui vengono coltivati ortaggi, ma pensiamo anche agli allevamenti a terra di galline ovaiole o per il riparo di bovini da latte o carne negli spazi aperti; tutte soluzioni assolutamente percorribili senza arrecare alcun tipo di danno\u201d.<\/p>\n<p><u>Emiliano Pizzini, vice presidente Associazione Italia Solare,<\/u> ha aggiunto: \u201cIl Progetto di legge presentato in Consiglio Regionale rappresenta di fatto una moratoria degli impianti fotovoltaici a terra. Lo spauracchio del tutto antiscientifico di \u201ccoprire\u201d ampie aree si scontra coi numeri: in Veneto tra il 2010 e il 2016 si sono persi quasi 30.000 ettari di superficie agraria utile (SAU) e non certo quale conseguenza di installazioni di impianti fotovoltaici. Gli impianti a terra in Veneto, cos\u00ec come nel resto del paese, potrebbero essere realizzati sfruttando solo lo 0.9% delle superfici agricole abbandonate. L\u2019agrivoltaico pu\u00f2 invece consentire il contemporaneo uso del suolo sia ai fini energetici che agricoli: il progetto di legge introduce dapprima una definizione ragionevole di agrivoltaico, ma poi obbliga a detenere terreni pari a 20 volte la superficie dell\u2019impianto. Una scelta incomprensibile, soprattutto in un momento in cui si moltiplicano gli eventi climatici estremi che danneggiano l\u2019agricoltura, il paesaggio e in ultimo tutto l\u2019ecosistema\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/italiasolare.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/2021.09.22_Consumo-di-Suolo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Scarica la lettera inviata ai consiglieri regionali<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"template":"","class_list":["post-19957","comunicati-stampa","type-comunicati-stampa","status-publish","hentry"],"acf":{"file_download":null},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa\/19957","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/comunicati-stampa"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa\/19957\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}