{"id":13501,"date":"2020-07-16T13:58:41","date_gmt":"2020-07-16T11:58:41","guid":{"rendered":"https:\/\/is.kreas.it\/comunicati-stampa\/individuare-criteri-che-consentano-sinergie-tra-fotovoltaico-e-agricoltura\/"},"modified":"2021-02-09T15:40:42","modified_gmt":"2021-02-09T14:40:42","slug":"individuare-criteri-che-consentano-sinergie-tra-fotovoltaico-e-agricoltura","status":"publish","type":"comunicati-stampa","link":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/comunicati-stampa\/individuare-criteri-che-consentano-sinergie-tra-fotovoltaico-e-agricoltura\/","title":{"rendered":"Individuare criteri che consentano sinergie tra fotovoltaico e agricoltura"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><u>Comunicato stampa<\/u><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Greenpeace, ITALIA SOLARE, Legambiente e WWF scrivono al governo: individuare criteri che consentano sinergie tra fotovoltaico e agricoltura.<\/strong><\/h2>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong><em>Fotovoltaico a terra indispensabile nella lotta contro i cambiamenti climatici.<\/em><\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\">Monza-Roma, 16 luglio 2020 \u2013 \u201c<em>Inquinamento e cambiamenti climatici impongono un deciso cambio di passo e come previsto nel PNIEC servono come minimo 32 GWp di nuovi impianti fotovoltaici, che non troveranno sufficiente spazio sui soli tetti<\/em>\u201d \u00e8 con queste parole che inizia la premessa della lettera che Greenpeace, ITALIA SOLARE, Legambiente e WWF scrivono al governo per chiedere di evitare provvedimenti che vadano a bloccare le installazioni di impianti fotovoltaici sui terreni, anche su quelli agricoli<em>.<\/em><\/p>\n<p>Secondo le associazioni per raggiungere gli obiettivi del PNIEC \u00e8 necessario favorire in maniera decisa il revamping e repowering degli impianti esistenti come prima misura in grado da subito di aumentare la capacit\u00e0 installata, ma non \u00e8 sufficiente. <strong>I 32 GW di nuovi impianti fotovoltaici non possono oggettivamente essere realizzati in 10 anni solo su tetti e aree contaminate<\/strong>. Occorre, infatti, creare le condizioni affinch\u00e9 gli impianti fotovoltaici possano essere installati anche su terreni agricoli che non presentano condizioni tali da consentire una redditizia attivit\u00e0 agricola e non hanno caratteristiche di pregio sotto il profilo ambientale.<\/p>\n<p>\u201cIl fotovoltaico \u2013 spiegano le associazioni &#8211;\u00a0 pu\u00f2 benissimo affiancare le coltivazioni con il vantaggio, per l\u2019agricoltore, di beneficiare di una entrata integrativa in grado di aiutare la sua attivit\u00e0 agricola\u201d.<\/p>\n<p>Secondo i calcoli delle associazioni, considerando un ampio spazio tra le file dei moduli (gi\u00e0 prevedendo possibili sinergie con le attivit\u00e0 agricole) servono 2 ettari per ogni MWp. Stimando che circa il 30% di 30-50 GW potr\u00e0 essere installato sui tetti e su terreni industriali o contaminati, serviranno 40-70 mila ettari circa di terreni agricoli, pari allo 0,2-0,4% dei terreni coltivabili disponibili. E\u2019 un dato di fatto che attualmente sia<strong> vigente un assetto normativo che non favorisce la\u00a0tutela dei terreni agricoli<\/strong>, da qui la proposta delle associazioni di dare un ordine e una programmazione all&#8217;installazione degli impianti in tali aree anche in ottica di salvaguardia e tutela dei terreni stessi. Le<strong> norme attuali consentono di\u00a0realizzare impianti in aree agricole senza alcuna limitazione generale o regolamentazione\u00a0specifica<\/strong>, limitandosi soltanto a non consentire a questi impianti l&#8217;accesso alle aste e agli incentivi. Il risultato pratico \u00e8 lo sviluppo di impianti su aree agricole, senza veri progetti di integrazione e di valorizzazione, aumentando s\u00ec i ricavi degli investitori, ma aumentando anche il rischio che si generi malcontento sul territorio, alimentando la \u201csindrome Nimby\u201d. Questa situazione porta spesso gli enti locali ad adottare moratorie estemporanee o provvedimenti di dubbia costituzionalit\u00e0. Urge quindi intervenire per risolvere all\u2019origine il problema.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 importante individuare dei parametri oggettivi, ragionevoli e subito disponibili <\/strong>\u2013 spiegano le associazioni -, per non rallentare lo sviluppo del fotovoltaico (di cui abbiamo urgente necessit\u00e0) ma anche a sostegno delle stesse imprese agricole, che possono vedere nella produzione di energia rinnovabile uno sviluppo della propria attivit\u00e0 ovvero generare dalla concessione dei siti alla generazione fotovoltaica somme preziose per investimenti nella propria attivit\u00e0, anche mantenendo l\u2019<strong>attivit\u00e0 agricola tra le file di moduli fotovoltaici.<\/strong><\/p>\n<p>In quest\u2019ottica \u2013 scrivono le associazioni &#8211; <strong>\u00e8 fondamentale che dalla legge di delegazione europea<\/strong> messa in consultazione dalla Presidenza del Consiglio e in particolare dal comma a) dell\u2019articolo 5, <strong>sia modificata<\/strong> la parte dove si parla della necessit\u00e0 di individuare: <em>\u201c\u2026 una disciplina per la definizione delle superfici e aree idonee e non idonee per l\u2019installazione di impianti a fonti rinnovabili \u2026, privilegiando l\u2019utilizzo di superficie di strutture edificate <u>e aree non utilizzabili per altri scopi<\/u>\u201d, <\/em>che andrebbe sostituita con \u201c<u>e, aree non utilizzabili per altri scopi, terreni non coltivati privi di pregio ambientale e la combinazione di fotovoltaico e attivit\u00e0 agricole, e definendo le condizioni per \u00a0l\u2019installazione di impianti fotovoltaici in area agricola<\/u>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019inciso \u201caree non utilizzabili per altri scopi\u201d \u00e8 infatti troppo vago e rischia di essere interpretato in modo molto stringente, rappresentando un vero e proprio blocco alla diffusione del fotovoltaico a terra, senza il quale, si ribadisce, non \u00e8 possibile raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni secondo le tempistiche definite in sede comunitaria.<\/p>\n<p>Un tema cos\u00ec importante \u2013 concludono le associazioni &#8211; \u00e8 necessario che venga affrontato con un approccio il pi\u00f9 possibile scientifico, razionale e libero da ogni posizione ideologica preconcetta.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Chiediamo quindi al legislatore di creare le condizioni perch\u00e9 si possa conciliare la necessaria crescita delle energie rinnovabili anche a terra con l\u2019ambiente circostante, con una strategia questa volta di lungo periodo e grazie a un\u2019analisi approfondita degli impatti del fotovoltaico sull\u2019ambiente e sull\u2019agricoltura senza pregiudizi. Nel contempo riteniamo assolutamente necessario evitare che, in attesa di tale definizione, lo sviluppo del fotovoltaico venga bloccato da norme estemporanee, che allontanerebbero ancor pi\u00f9 l\u2019Italia dagli obiettivi prefissati\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/italiasolare.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/20200716_LetteraFV_Ministri.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">SCARICA LA LETTERA DELLE ASSOCIAZIONI<\/a><\/p>\n","protected":false},"template":"","class_list":["post-13501","comunicati-stampa","type-comunicati-stampa","status-publish","hentry"],"acf":{"file_download":null},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa\/13501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/comunicati-stampa"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa\/13501\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}