{"id":13488,"date":"2019-12-12T11:19:51","date_gmt":"2019-12-12T10:19:51","guid":{"rendered":"https:\/\/is.kreas.it\/comunicati-stampa\/forum-italia-solare-2019\/"},"modified":"2021-02-09T15:40:33","modified_gmt":"2021-02-09T14:40:33","slug":"forum-italia-solare-2019","status":"publish","type":"comunicati-stampa","link":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/comunicati-stampa\/forum-italia-solare-2019\/","title":{"rendered":"Forum ITALIA SOLARE 2019"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><u>Comunicato stampa<\/u><\/p>\n<h6 style=\"text-align: center;\">Forum ITALIA SOLARE 2019<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: center;\">Serve subito un cambio di passo o l\u2019Italia mancher\u00e0 completamente gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima.<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: center;\">Avviare le comunit\u00e0 energetiche, abbattere gli ostacoli normativi e dare avvio al fotovoltaico in agricoltura.<\/h6>\n<p style=\"text-align: justify;\">Roma, 11 dicembre 2019 \u2013 Se la crisi climatica \u00e8 una realt\u00e0, altrettanto reale \u00e8 il contributo determinante che il fotovoltaico pu\u00f2 dare per passare a un sistema energetico a emissioni zero. Parliamo di una tecnologia che gi\u00e0 da ora \u00e8 in grado di partecipare al mercato elettrico, come dimostra l\u2019esperienza della Germania, mentre in Italia il settore \u00e8 fermo a causa degli ostacoli normativi e autorizzativi. \u00c8 quanto \u00e8 emerso ieri a Roma durante la quarta edizione del Forum ITALIA SOLARE 2019 \u201cIl fotovoltaico come risposta all\u2019emergenza climatica\u201d seguito da 450 persone tra presenti in sala e online.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cA livello globale \u2013 spiega Guido Agostinelli, Specialista Senior del settore Solare di International Finance Corporation (IFC) &#8211; per fermare i cambiamenti climatici e restare al di sotto dei 2\u00b0 C gli investimenti nelle rinnovabili dovrebbero raddoppiare, passando da 300 miliardi a oltre 600 miliardi\/anno nei prossimi dieci anni\u201d. La sfida nel settore energetico si gioca su tre piani: elettrificazione, radicale decarbonizzazione della generazione, efficienza energetica; di fatto un\u2019enorme opportunit\u00e0 di crescita per una filiera che si ricostruisca a partire dalla ripresa del mercato Europeo, e che abbia la capacit\u00e0 di proiettarsi sui mercati emergenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A maggior ragione in Italia dove <strong>l\u2019urgenza di cambiare passo<\/strong> \u00e8 emersa con forza durante la giornata di lavori. \u201cPer gli ultimi governi la transizione energetica \u00e8 un passaggio dalle fonti fossili pi\u00f9 inquinanti al gas, per poi passare alle rinnovabili con obiettivi troppo timidi e con modalit\u00e0 non definite, che significa che i tempi indicati dal Governo nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima non sono credibili\u201d, ha detto Paolo Rocco Viscontini, Presidente di Italia Solare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realt\u00e0 dei fatti \u00e8 evidente, in <strong>Italia<\/strong> dal 2014 (2019 incluso) sono stati installati tra i 300 e i 400 MW\/anno, contro gli oltre 1.500 MW\/anno di <strong>Olanda<\/strong>, i 1.000 MW di Spagna e i 3.300 MW installati dalla Germania da inizio anno a oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fotovoltaico \u00e8 una straordinaria opportunit\u00e0 di sviluppo per l\u2019Italia: se non lo si supporta perdiamo <strong>PIL<\/strong>, opportunit\u00e0 di <strong>occupazione<\/strong> e di <strong>sviluppo tecnologico <\/strong>in un settore decisamente strategico fatto di componentistica e di servizi di gestione e ottimizzazione degli impianti molto avanzati. \u201cAbbiamo la possibilit\u00e0 di fare da apripista per molti altri Paesi, oltre che diventare leader nella lotta alla crisi climatica \u2013 spiega Viscontini &#8211; Il fotovoltaico, insieme alle altre tecnologie delle rinnovabili e dell\u2019efficienza, presenta un potenziale tale da poter garantire <strong>entrate per lo Stato ben superiori ai dividendi ora incassati dalle aziende partecipate dallo Stato<\/strong>. Queste ultime da anni hanno un\u2019<strong>eccessiva influenza sulle scelte di politica energetica <\/strong>dei governi, con risultati che dimostrano che chi ha i propri utili dipendenti, direttamente o indirettamente, dalla generazione centralizzata e fossile difficilmente spinger\u00e0 seriamente la generazione distribuita e rinnovabile. Servono governi indipendenti, in grado di \u2018<strong>governare<\/strong>\u2019 davvero <strong>la transizione energetica\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le 5 richieste di ITALIA SOLARE al governo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Italia Solare chiede al governo di <strong>procedere urgentemente con 5 azioni<\/strong> per poter dare avvio a quel tanto nominato Green New Deal che passa inevitabilmente anche dallo sviluppo delle rinnovabili e in particolare del fotovoltaico:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Lo sblocco delle <strong>autorizzazioni<\/strong> per impianti rinnovabili<\/li>\n<li>Dare avvio alle comunit\u00e0 energetiche con la possibilit\u00e0 di <strong>produrre e consumare collettivamente<\/strong> l\u2019energia<\/li>\n<li>Attivare misure per <strong>diminuire il costo degli impianti per il cliente finale<\/strong> compatibili con la <strong>salvaguardia del lavoro artigiano<\/strong><\/li>\n<li><strong>Prezzi dinamici e par condicio delle rinnovabili sui mercati dell\u2019energia<\/strong> per rendere possibili PPA a lungo termine e investimenti in stoccaggi<\/li>\n<li><strong>Tutela degli investimenti gi\u00e0 effettuati<\/strong> nell\u2019attuazione della nuova disciplina sui controlli del GSE.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La proposta di ITALIA SOLARE per o sviluppo del fotovoltaico in agricoltura<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo dal presupposto che \u00e8 necessario partire subito per raggiungere i 30 GW fotovoltaici al 2030 del Pniec, bench\u00e9 insufficienti poich\u00e9 servirebbero 50 GW, \u201cnon abbiamo pi\u00f9 tempo per discutere se sia opportuno o meno installare impianti a terra, dobbiamo piuttosto parlare di come installarli\u201d, spiega Rolando Roberto consigliere di Italia Solare, che in occasione del Forum ITALIA SOLARE 2019 hanno presentato la proposta dell\u2019associazione per sviluppare il fotovoltaico in agricoltura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo ITALIA SOLARE parte dei terreni circostanti i centri abitati e i distretti industriali\/artigianali dovrebbero essere sempre destinati a un uso fotovoltaico, divenendo parte integrante dei nuovi piani urbanistici. Gli impianti fotovoltaici in media tensione installati in questi terreni non dovrebbero seguire valutazioni di impatto ambientale se non ricadono in aree vincolate, ma procedure di screening che vincolino con procedura di silenzio e assenso in 60 giorni all\u2019esonero da valutazione di impatto ambientale in mancanza di circostanze particolari ostative e motivate, eccezionali e circostanziate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOggi \u00e8 giusto pensare alle imprese agricole sempre pi\u00f9 come imprese agro-energetiche, poich\u00e9 il fotovoltaico pu\u00f2 rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 per l\u2019agricoltura e la pastorizia\u201d, continua Roberto. Per le aziende agricole che dedicano fino a una quota %, ancora da stabilire, delle loro terre a impianti fotovoltaici in media tensione, l\u2019Associazione propone che possano beneficiare dell\u2019esenzione dalla valutazione di impatto ambientale agli stessi termini degli impianti in prossimit\u00e0 delle aree di consumo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per impianti fotovoltaici, non di propriet\u00e0 di aziende agricole n\u00e9 posizionati in prossimit\u00e0 di centri di consumo, possono invece essere installati sui terreni agricoli se parallelamente vengono fatti investimenti in attivit\u00e0 agricole a elevato contenuto tecnologico (ad es. coltivazioni idroponiche) o si d\u00e0 avvio a coltivazione e\/o pastorizia, tramite aziende agricole partecipate, anche in consorzi\/cooperative. Parallelamente devono essere effettuati investimenti nella realizzazione di invasi per l\u2019irrigazione e ovviamente va data priorit\u00e0 al recupero di terreni abbandonati, questo al fine di evitare investimenti solo fini a se stessi che non creino una sinergia con l\u2019attivit\u00e0 agricola.<\/p>\n","protected":false},"template":"","class_list":["post-13488","comunicati-stampa","type-comunicati-stampa","status-publish","hentry"],"acf":{"file_download":null},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa\/13488","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/comunicati-stampa"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa\/13488\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}