{"id":13481,"date":"2019-05-08T10:59:56","date_gmt":"2019-05-08T08:59:56","guid":{"rendered":"https:\/\/is.kreas.it\/comunicati-stampa\/capacity-market-sospendere-liter-di-approvazione\/"},"modified":"2021-02-09T15:40:29","modified_gmt":"2021-02-09T14:40:29","slug":"capacity-market-sospendere-liter-di-approvazione","status":"publish","type":"comunicati-stampa","link":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/comunicati-stampa\/capacity-market-sospendere-liter-di-approvazione\/","title":{"rendered":"Capacity Market: sospendere l&#8217;iter di approvazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Comunicato stampa<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Greenpeace, Italia Solare, Legambiente e WWF scrivono alla Commissione Europea per chiedere di sospendere l\u2019istruttoria sul capacity market che deve tenere in considerazione anche il ruolo delle rinnovabili ed essere frutto di un processo condiviso<\/h3>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Il Governo italiano ha inviato a Bruxelles la bozza di regolamentazione del mercato della capacit\u00e0 senza un confronto finale con tutti gli stakeholder e senza considerare il ruolo delle rinnovabili e dell\u2019accumulo nel mercato della capacit\u00e0.<\/h5>\n<p>Milano-Roma, 08 maggio 2019 \u2013 Le associazioni Greenpeace, Italia Solare, Legambiente e WWF hanno scritto alla Commissione Europea, per chiedere che la bozza di regolamentazione del mercato della capacit\u00e0 elettrica, inviata dal Ministero dello Sviluppo Economico, venga sospesa affinch\u00e9 sia possibile un confronto chiaro e trasparente con tutti gli stakeholder coinvolti sull\u2019ultima versione inoltrata a Bruxelles. Le associazioni sollecitano inoltre la Commissione affinch\u00e9 faccia richiesta al Governo italiano di mettere a disposizione del pubblico il nuovo testo sul capacity market utilizzando procedure AIR (Analisi di Impatto della Regolazione) che lo rendano comprensibile, in modo da consentire a soggetti terzi di presentare le proprie osservazioni nella fase istruttoria della Commissione Ue.<\/p>\n<p>La lettera, per conoscenza, \u00e8 stata inviata anche a Luigi Di Maio, ministro dello Sviluppo Economico; Davide Crippa, sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all\u2019Energia; Sergio Costa, ministro dell\u2019Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; Alessandro Manuel Benvenuto, presidente Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici &#8211; Camera dei Deputati;\u00a0 Vilma Moronese, presidente Commissione Territorio, Ambiente, Beni ambientali \u2013 Senato; Barbara Saltamartini, presidente Commissione Attivit\u00e0 Produttive, Commercio e Turismo &#8211; Camera dei Deputati e Gianni Pietro Girotto, presidente Commissione Industria, Commercio, Turismo \u2013 Senato.<\/p>\n<p>Il mancato ricorso alla procedura AIR, sottolineano le associazioni, ha avuto come pi\u00f9 evidente ripercussione il fatto che \u00e8 mancata una schematizzazione e spiegazione semplificata del meccanismo e dei suoi effetti positivi e negativi e questo ha circoscritto sostanzialmente il contraddittorio sul meccanismo ai soli soggetti che non necessitavano di spiegazioni in quanto grandi utility. Per i consumatori, i cittadini e le piccole e medie imprese che dovranno pagare i costi di questo meccanismo \u00e8 stato impossibile capirne il funzionamento. Le associazioni ritengono quindi che la consultazione dovrebbe essere completamente ripetuta anche sulle parti gi\u00e0 oggetto di analisi della Commissione in modo da consentire l\u2019invio di osservazioni alla stessa Commissione anche ai soggetti non interessati dagli effetti incentivanti del provvedimento per i suoi impatti indiretti sull\u2019ambiente sulle bollette e sullo sviluppo delle rinnovabili.<\/p>\n<p>Il capacity market \u00e8 importante per il corretto funzionamento del mercato elettrico, ricordano le associazioni, ma deve essere formulato in condizioni di trasparenza ed equit\u00e0 rispetto alle varie fonti di energia, rinnovabili comprese, tenendo in considerazione anche gli sviluppi tecnologici, quali la capacit\u00e0 di accumulo elettrochimico e gli impianti idroelettrici a pompaggio alimentati da fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>A tale proposito le associazioni nella lettera ricordano che alla domanda, agli stoccaggi e alle fonti rinnovabili non programmabili sostanzialmente non \u00e8 permesso a regime di rendere con una disciplina consolidata e a regime servizi e partecipare al mercato della flessibilit\u00e0 (ancillary markets MSD and MB). La mancanza di una normativa a regime per la partecipazione della generazione distribuita al mercato della flessibilit\u00e0 (MSD e MB) contribuisce a ridurre la flessibilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di risposta del sistema. Si ritiene che la soluzione debba essere individuata nel permettere la partecipazione della generazione distribuita agli ancillary markets e non nel ridurla con il mercato della capacit\u00e0.<\/p>\n<p>Le associazioni ricordano che pressoch\u00e9 la totalit\u00e0 delle criticit\u00e0 denunciate nella loro lettera sono state create dalle politiche adottate e oggi viene proposto di incentivare la costruzione di nuovi impianti a fonti fossili per il fatto che manca capacit\u00e0 e flessibilit\u00e0, quando la capacit\u00e0 manca perch\u00e9 si sono bloccati nuovi impianti a fonti rinnovabili e la flessibilit\u00e0 manca perch\u00e9 si sono congelati i meccanismi di partecipazione della domanda e della generazione distribuita agli ancillary markets e al mercato infragiornaliero. La soluzione ai problemi denunciati non pu\u00f2 che essere in primo luogo lo sblocco della costruzione di impianti a fonte rinnovabile, normativa a regime per la partecipazione al mercato della flessibilit\u00e0, la sospensione di qualsiasi politica che distorce il mercato e lo stimolo a fare investimenti sulla base dei segnali di mercato. Solo dopo l\u2019adozione di tali regole sar\u00e0 possibile valutare se e in quale misura un mercato della capacit\u00e0 sia necessario, nel rispetto del principio stabilito dalla nuova normativa europea che lo qualifica come strumento di ultima istanza possibile qualora siano state poste in essere tutte le misure necessarie a garantire il contributo della domanda, degli accumuli, dell\u2019efficienza energetica e degli altri strumenti di flessibilit\u00e0 e queste non si siano rivelate sufficienti.<\/p>\n","protected":false},"template":"","class_list":["post-13481","comunicati-stampa","type-comunicati-stampa","status-publish","hentry"],"acf":{"file_download":null},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa\/13481","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/comunicati-stampa"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comunicati-stampa\/13481\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiasolare.eu\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}