Il Governo va contro la Costituzione e scavalca il Parlamento per approvare la Riforma delle Tariffe Elettriche

ITALIA Solare scrive al Presidente della Repubblica per scongiurare l’ennesimo colpo di mano per affossare l’autoconsumo e l’efficienza energetica con le nuove tariffe per gli utenti industriali

Dopo l’approvazione della riforma delle tariffe elettriche per gli utenti domestici da parte dell’Autorità per l’Energia, il Governo si appresta a chiedere la fiducia sul Decreto Legge Mille-Proroghe nel quale sono previste agevolazioni per gli utenti elettrici industriali. Agevolazioni condivisibili ma insensate per la forma con la quale sono state concepite.

Con l’Articolo 3 comma 2 lettera b) del D.L. 210/2015 il Governo, nella formulazione originaria del DL Mille-Proroghe, aveva previsto che per i soli clienti in alta tensione la  componente più significativa delle tariffe elettriche, che sono gli oneri generali di sistema, non fosse  più commisurata solo al consumo di energia.

Tale norma era evidentemente del tutto inconferente al Mille-Proroghe non essendo riferita ad alcun termine da prorogare e  mancava completamente dei requisiti di necessità e urgenza richiesti dall’Articolo 76 della Costituzione.

Quindi attraverso lo strumento privilegiato del Decreto Legge si era stabilito un principio strategico di politica energetica volto a penalizzare l’autoproduzione di energia elettrica e l’efficienza energetica. Infatti, nella misura in cui le componenti della tariffa non sono a consumo non vi è convenienza a consumare meno energia con interventi di efficienza o con autoproduzione di energia.

In sede di conversione il Governo non ha stralciato tale norma come avrebbe dovuto doverosamente fare, ma addirittura ne ha esteso la portata alle tariffe elettriche su tutti i livelli di tensione addirittura in mancanza di un qualsiasi effettivo contraddittorio parlamentare. Con questa norma, di fatto approvata in assenza di qualsiasi contraddittorio parlamentare, si sgancia il costo dell’elettricità rispetto al consumo di elettricità e si mina così gravemente la convenienza di interventi di efficienza energetica e di autoproduzione, che andrebbero invece incentivati.

Paolo Rocco Viscontini, Presidente ITALIA Solare dichiara: “Includere in un decreto legge sul quale verrà chiesta la fiducia, scelte chiave di politica energetica per le quali non vi è alcuna necessità e urgenza  è una grave violazione delle prerogative del Parlamento e un assalto alla Costituzione, oltre che, nel merito, l’ennesima dimostrazione che il Governo Renzi si preoccupa solo ed esclusivamente degli interessi delle lobby dell’energia da fonte fossile continuando a penalizzare fonti rinnovabili, fotovoltaico in primis, ed efficienza energetica .”

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