ABOLIZIONE SEU: GOVERNO ANCORA CONTRO LE RINNOVABILI

impianto FV

Recentemente il MiSE, rispondendo a una interrogazione parlamentare sulla regolamentazione della generazione distribuita di energia elettrica, ha affermato la volontà di abrogare la normativa relativa ai SEU e di impedire quindi agli impianti a fonte rinnovabile installati per legge di autoconsumare l’energia prodotta.

In risposta, Adusbef, Codici, ITALIA Solare, Greenpeace, Kyoto Club, Legambiente e WWF hanno inviato una lettera al MiSE nella quale criticano duramente e chiedono un’urgente RETTIFICA del documento di risposta perché in netto contrasto, oltre che col buon senso, con tutta la normativa nazionale e comunitaria esistente. In caso di mancata risposta da parte del MiSE, le associazioni assumeranno iniziative a ogni livello per far rispettare lo spirito e il merito delle normative nazionali ed europee.

Dopo l’approvazione della riforma delle tariffe elettriche per gli utenti domestici da parte dell’Autorità per l’Energia, la richiesta di rimborso degli adeguamenti ISTAT da parte del GSE, arriva la ciliegina sulla torta da parte del MiSE. Questo si configura come un attacco coordinato contro le rinnovabili, in barba agli impegni anche internazionali dell’Italia.

Eppure i conflitti generati per l’accaparramento delle risorse fossili sono davanti agli occhi di tutti. I disastri ambientali causati dall’estrazione, trasporto ed utilizzo di risorse inquinanti sono quotidianamente e tristemente in cronaca.

In contrasto con la sostenibilità, con la tutela ambientale e con l’ accordi di Parigi, in direzione diametralmente opposta a quella delle maggiori economie mondiali, si sta correndo il rischio di minare la green economy che lentamente e con molta fatica sta cercando di avere lo spazio che si merita anche in Italia.

1 Comment

  1. Nicola Spano' scrive:

    Cerchiamo di capire perchè si vuole che coloro che possiedono ed è attivo un impianto fotovoltaico non possano usare come e quando vogliono l’energia elettrica generata. Il motivo è lapalissiano , ovvero si crede che tutti i gestori: ENEL, ecc. ecc. possano perdere quote di mercato a causa di minore entrate da parte dell’utenza. Ma questo era ed è il primo punto al quale avrebbero dovuto pensare per tempo legislatori e governo. Bisognerà comunque fare una programmazione per cinque o dieci anni e prevedere a vari step per esempio a cinque anni come il mercato dell’energia elettrica (ed anche quello del gas e del petrolio per riscaldamento) possa subire delle flessioni e come queste flessioni potrebbero essere “recuperate” o “azzerate” dal Governo. Il Governo dovrebbe però prevedere anche come l’autoproduzione potrebbe generare nuove occasioni di lavoro per altri operatori. In pratica non bisogna considerare solo ciò che potrebbe danneggiare il mercato ma anche ciò che il fotovoltaico potrebbe procurare come crescita di posti di lavoro. Se questi due fattori pareggiano la crescita economica del paese (in questo settore specifico dell’energia ) è assicurata. Inoltre allargando ancora la questione credo anche che da ora a 5 anni lo “storage” cioè l’accumulo dell’energia elettrica fotovoltaica in in sistemi complessi e compatti di BATTERIE potrà fare saltare i nervi ancora di più ai famosi gestori. Pertanto è urgentemente necessario che anche loro siano messi di fronte ad un futuro implacabile e innovativo che nessuno potrà fermare ed “abituarsi” al nuovo mondo come direbbe Uxlej.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>