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Le tecnologie digitali come nuova frontiera della gestione intelligente degli impianti in un’ottica di aggregatori, SDC, reti private e mobilità elettrica


Non si può più parlare di energia senza parlare di digitale, è questa la vera rivoluzione del mondo dell’energia che ci aspetta. Utilizzare le tecnologie digitali per monitorare i consumi di energia è solo la punta dell’iceberg, perché tutta la filiera dell’energia in tutte le sue fasi vive e vivrà il processo di trasformazione digitale, dalla produzione alla vendita, fino al consumatore finale.

I sistemi che permettono la trasformazione digitale sono essenzialmente sistemi intelligenti interconnessi che offrono nuove funzionalità all’utilizzatore. Sistemi che spaziano dal semplice monitoraggio delle condizioni di funzionamento di un asset di produzione energetica, con la segnalazione di eventuali anomalie, al controllo, all’ottimizzazione, e questo consente di arrivare al massimo dell’efficientamento del sistema.

In un nuovo contesto energetico, dove le rinnovabili sempre più assumeranno il ruolo principe nella generazione elettrica, è richiesta sempre maggiore “intelligenza” e capacità di dialogo tra i sistemi distribuiti di generazione e i sistemi di trasporto, modulando con sempre maggiore frequenza e flessibilità i processi di produzione, trasmissione e distribuzione di energia. Anche lo sviluppo della mobilità elettrica richiederà una sempre maggiore capacità di dialogo tra sistemi di produzione, rifornimento e utilizzo di energia.

Le tecnologie digitali sono quindi la nuova frontiera della gestione degli impianti fotovoltaici in un’ottica di sviluppo degli aggregatori, di sistemi di distribuzione chiusi (SDC), reti private e di mobilità elettrica, così come prevede il Clean Energy Package della Commissione Europea. Secondo le stime dell’Agenzia Internazionale dell’energia, nel 2040 più di 1 miliardo di famiglie e 11 miliardi di apparecchi intelligenti potrebbero partecipare a sistemi di elettricità interconnessi.

Gli analisti di BNEF (Bloomberg New Energy Finance) stimano che i benefici per il settore della digital energy possano superare i 38 miliardi nel 2025. Saranno le tecnologie più mature, come i contatori intelligenti e la modernizzazione delle centrali energetiche, a produrre i maggiori profitti, ma i servizi per fornire flessibilità alla rete e sfruttare i carichi di energia residenziale saranno quelli che cresceranno con maggior velocità.

Il processo di digitalizzazione presenta comunque nuove sfide i rischi anche per la sicurezza e la privacy. Siamo nella materia del BIG ENERGY DATA e la cybersecurity avrà un ruolo fondamentale in questa evoluzione tecnologica.

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