Comunicati Stampa

Comunicato stampa

ITALIA SOLARE scrive ad AGCM per chiedere che si ponga fine agli effetti di distorsione di mercato generati dell’articolo 10 comma 3 ter del DL Crescita

Monza, 19 settembre 2019 – ITALIA SOLARE ha inviato una lettera all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e per conoscenza all’Agenzia delle Entrate per chiedere che vengano valutati ed eliminati gli elementi distorsivi di mercato contenuti nell’articolo 10, comma 3 ter, del cosiddetto Decreto Crescita. Il testo ha infatti introdotto per gli interventi di vendita e installazione di impianti fotovoltaici residenziali la possibilità della cessione ai fornitori del credito IRPEF per la detrazione fiscale da parte dei clienti. In questo modo i fornitori, a seguito di acquisizione del credito di imposta, potranno portare in compensazione il credito acquisito con le proprie imposte in 10 quote annuali o ricederlo ai fornitori indiretti.

In particolare l’associazione sollecita Agcm affinché evidenzi al Governo e al Parlamento gli effetti distorsivi dell’Articolo 10 comma 3 ter del DL Crescita poiché il meccanismo avvantaggia i grandi operatori a discapito dei piccoli e medi che operano solamente nel settore del fotovoltaico che non hanno capienza per la compensazione. La capienza, infatti, vi può essere solo per quelle imprese che traggono la maggior parte dei loro proventi da attività diverse dalla vendita di impianti fotovoltaici. “La norma – scrive l’associazione – introduce dunque un elemento fortemente distorsivo della concorrenza, in quanto garantisce ‘incentivi’ e opportunità di mercato di fatto fruibili solo da operatori di grandi dimensioni e non focalizzati sul business fotovoltaico, penalizzando diversamente tutti gli altri operatori e la quasi totalità dell’attuale filiera di vendita degli impianti fotovoltaici residenziali”.

Il Provvedimento Attuativo del comma 3 ter dell’articolo 10 (prot. n. 660057/2019 del 31 luglio 2019) dell’Agenzia delle Entrate, ricorda l’associazione, ha rimosso per i soggetti cessionari del credito derivante dalle detrazioni fiscali i limiti quantitativi alla compensazione dei crediti fiscali, previsti dalle leggi vigenti. Tale provvedimento ha così permesso ai grandi gruppi industriali del settore energia di fare un uso illimitato del beneficio, possibilità evidentemente preclusa alle piccole e medie imprese. ITALIA SOLARE chiede quindi ad Agcm di verificare se l’interpretazione corretta dell’Articolo 10 comma 3 ter del DL Crescita comporta il mantenimento dei limiti esistenti alla compensazione dei crediti fiscali, ivi incluso il limite annuale di 700 mila euro all’importo delle imposte, tasse e contributi compensabili, considerato anche l’impatto sulla concorrenza e segnalarlo all’Agenzia delle Entrate.

Infine, l’associazione nella sua lettera chiede che vengano valutate azioni per evitare che società direttamente e indirettamente partecipate dal Ministero per l’Economia e le Finanze si trovino in situazioni di vantaggio competitivo rispetto agli altri operatori.

19 Settembre 2019

DL Crescita: ITALIA SOLARE scrive ad AGCM

Comunicato stampa ITALIA SOLARE scrive ad AGCM per chiedere che si ponga fine agli effetti […]
9 Settembre 2019
fotovoltaico

ITALIA SOLARE dà il benvenuto al ministro Patuanelli e ricorda le priorità per lo sviluppo del fotovoltaico

ITALIA SOLARE si congratula con il senatore Stefano Patuanelli per il recente incarico a ministro dello Sviluppo economico e gli augura di lavorare in modo efficace a favore della transizione energetica, dando priorità alla generazione distribuita basata sulle fonti rinnovabili e in particolare sul fotovoltaico
8 Luglio 2019

Decreto crescita: Ater, Coordinamento Free e Italia Solare scrivono al Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere di rivedere l’articolo relativo alla cessione del credito IRPEF

Con le attuali condizioni previste dal Decreto Crescita la sopravvivenza delle piccole imprese è minacciata e il Paese rischia di perdere tessuto imprenditoriale diffuso e numerosi posti di lavoro
17 Giugno 2019

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE il Regolamento europeo sul mercato interno dell’energia elettrica

Le associazioni chiedono che il provvedimento sul capacity market italiano rispetti gli obiettivi e le norme del Clean Energy Package che mirano a garantire un mercato elettrico integrato, competitivo, incentrato sui consumatori, flessibile, equo e trasparente.