2 vittorie consecutive per il Solare al Parlamento Europeo

European_flag

Il Solare ha incassato due importanti vittorie alle votazioni delle commissioni ITRE del Parlamento Europeo su:

  • revisione della direttiva rinnovabili;
  • Governance dell’Energy Union.

 DIRETTIVA RINNOVABILI

La relazione del Parlamento rappresenta un sostanziale miglioramento del testo della Commissione e recepisce le proposte chiave di SolarPower Europe alle quali abbiamo partecipato attivamente:

  • Obiettivo minimo obbligatorio per le energie rinnovabili dell’UE pari al 35% entro il 2030, sulla base delle proposte di Solar Power Europe di marzo 2016;
  • Miglioramento dei criteri di definizione dello schema di supporto alle rinnovabili, che riconosce le specificità delle diverse tecnologie e delle installazioni di piccole dimensioni;
  • Disposizioni forti che contro le misure retroattive sui regimi di sostegno;
  • Chiara pianificazione a 5 anni delle dimensioni in termini di potenza delle gare che consentono una pianificazione degli investitori;
  • Procedure di autorizzazione più brevi per progetti di energia solare di piccola scala;
  • Disposizioni ambiziose per i “prosumer” di energia solare, compreso il divieto di oneri specifici, tasse e imposte sull’elettricità auto-consumata;
  • Migliori norme per le garanzie di origine e l’eliminazione dell’obbligo di vendita dei GO in associazione all’elettricità solare già incentivata.

 GOVERNANCE DELL’ENERGY UNION

Le commissioni ITRE del Parlamento dell’UE hanno anche concordato un solido quadro di Governance dell’Energy Union che recepisce tutte le proposte chiave di SolarPower Europe:

  • Gli obiettivi vincolanti nazionali sulle rinnovabili per il 2020 sono la base non negoziabile per ulteriori aggiunte di capacità FER;
  • al solare sarà garantita una crescita costante, poiché gli Stati membri sono vincolati da trend lineari per raggiungere i loro obiettivi 2030 FER;
  • La Commissione Europea ha il potere di intervenire, in caso di gap rispetto agli obiettivi a livello nazionale o UE;
  • Gli Stati membri dovranno sviluppare piani pluriennali dettagliati e strategie trentennali per il settore energetico, creando un contesto di fiducia per gli investitori;
  • Le prospettive a lungo termine per il solare sono molto incoraggianti, poiché il Parlamento si è impegnato a favore di un “sistema energetico basato sulle energie rinnovabili al più tardi entro il 2050 “
  • Sono stati introdotti progetti rinnovabili di interesse europeo, con accesso prioritario ai finanziamenti comunitari, nazionali e locali.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>