ITALIA Solare

Spettabile Presidente della Repubblica,

La presente per segnalarLe una grave violazione delle prerogative del Parlamento che si sta consumando con l’approvazione di alcune disposizioni contenute nel Decreto legge 30 dicembre 2015, n. 210, cosiddetto Mille-proroghe.

Con l’Articolo 3 comma 2 lettera b) del D.L. 210/2015 il Governo nella formulazione originaria del DL Mille-proroghe aveva previsto che per i soli clienti elettrici in alta tensione la componente più significativa delle tariffe elettriche (che sono gli oneri generali di sistema) non fosse più commisurata solo al consumo di energia.

Tale norma era evidentemente del tutto inconferente al provvedimento mille proroghe, non essendo riferita ad alcun termine da prorogare e mancava completamente dei requisiti di necessità e urgenza richiesti dall’Articolo 76 della Costituzione.

Di fatto, attraverso lo strumento privilegiato del Decreto legge, per i clienti elettrici in alta tensione si era stabilito un principio strategico di politica energetica volto a penalizzare autoproduzione di energia ed efficienza energetica. Infatti, nella misura in cui le componenti della tariffa non sono a consumo non vi è convenienza a consumare meno energia con interventi di efficienza o con autoproduzione di energia da fonte rinnovabile.

In sede di conversione il Governo non ha stralciato tale norma come avrebbe dovuto doverosamente fare, ma addirittura ne ha esteso la portata alle tariffe elettriche su tutti i livelli di tensione.

Ai sensi della nuova formulazione dell’Articolo 3 comma b) del D.L. 210/2015 come approvato alla Camera e inviato per la conversione in Senato, per tutti i clienti non domestici, a qualsiasi livello di tensione, le tariffe relative agli oneri generali di sistema non saranno più commisurate soltanto al consumo di energia.

Dunque non solo per i grandi clienti in alta tensione, ma per tutti i clienti (tranne i domestici) viene approvata con decreto legge, in mancanza di un qualsiasi effettivo contraddittorio parlamentare, una misura che scoraggia efficienza energetica e autoproduzione da rinnovabili e incoraggia il consumo di energia prelevata dalla rete elettrica, a oggi ancora prodotta in gran parte da fonti fossili.

Includere, in un decreto legge sul quale verrà chiesta la fiducia, scelte chiave di politica energetica per le quali non vi è alcuna necessità e urgenza è una grave violazione delle prerogative del Parlamento.

Si richiede dunque un suo immediato intervento per richiedere lo stralcio dell’articolo 3 comma 2 lettera b) dal Decreto legge 210/2015 in fase di conversione ed eventualmente di valutare, in forza delle sue prerogative costituzionali, di non procedere alla promulgazione della legge che sarebbe approvata in manifesta violazione dell’Articolo 76 della Costituzione.

Grazie per l’attenzione.

Distinti saluti,

In fede

Paolo Rocco Viscontini  – Presidente ITALIA Solare


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